Han Kwang Song è l'attaccante nordcoreano del Perugia (foto F.Troccoli)

di Enzo Beretta

Kim Jong Un, come ogni dittatore che si rispetti, vede nello sport uno spettacolare strumento di propaganda e per accreditarsi tra le grandi potenze ha bisogno di talenti: il primo della lista è la stella del Perugia Han Kwang Song.

I sette gol dal Portogallo di CR7 Sette anni fa il padre dell’attuale leader, Kim Jong Il, investì fortemente in termini di credibilità con la Nazionale di calcio del Nord Corea partita tra mille speranze verso il Sudafrica. Nel girone della morte inanellò tre sconfitte: la prima, onorevole, fu contro il Brasile (2-1), la seconda ben più umiliante contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo che li prese letteralmente a pallonate (7-0) e infine con la Costa d’Avorio (3-0). La débacle venne considerata un vero e proprio «fallimento della lotta ideologica». La sconfitta non venne accolta con troppa sportività tanto che i giocatori vennero tenuti in piedi sei ore davanti alla folla che li ‘rimproverava’ e il ct venne mandato a fare il manovale in cantiere. La Fifa aprì perfino un’inchiesta in seguito alla denuncia di presunte torture subìte dagli atleti.

LA PASSIONE PER IL MANCHESTER UNITED E IL SOGNO DELLA PREMIER LEAGUE

Calciatori arrestati? Una bufala La notizia, invece, dell’arresto dei calciatori usciti sconfitti dal big-match contro i rivali storici della Corea del Sud nel 2014, rilanciata dall’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’ attiva per l’abolizione della pena di morte nel mondo, è stata catalogata come bufala.

Mostrare i muscoli all’Occidente Fatto sta che per accreditarsi tra le potenze mondiali il «leader supremo» vuol mostrare i muscoli all’Occidente e lo sport, come detto, è uno straordinario veicolo di propaganda. Per conquistare consensi il calcio è una delle attività sulle quali ha deciso di investire il regime. Senza dubbio l’attaccante Han è la punta di diamante per la competizione in Qatar considerato che per il torneo di Mosca-San Pietroburgo non è stato staccato nessun tagliando. Han, numero 16 sulle spalle della maglia biancorossa, cinque gol in sei partite, insieme al presidente Massimiliano Santopadre sarebbe dovuto intervenire alla Domenica Sportiva. Una telefonata del vice-premier Ro Tu Chol però è stata sufficiente a trattenerlo in albergo davanti alla tv.

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