di Barbara Isidori

L’umore in casa Perugia dopo l’ennesimo pareggio rimediato a Livorno non è scintillante anche dice di essere soddisfatto. Va bene che il Grifo ha giocato bene, soprattutto nella ripresa a dire il vero, ma non è stato mai incisivo. Il che significa che nei momenti cruciali non è riuscito a dire la sua e a chiudere la gara nonostante qualche ghiotta occasione. A parlare del match è ovviamente il tecnico Andrea Camplone. «I ragazzi hanno fatto una grossa prestazione. Affrontavamo la terza forza del campionato e il terzo attacco e siamo stati capaci di concedergli pochissimo. Venire in un campo difficile come questo e non offrire occasioni importanti ai nostri avversari è davvero un dato molto importante. C’è però da dire che non sfruttare le chance che riusciamo a costruire e questo non va bene. Sono convinto che in avanti Fabinho ci darà una grossa mano così come Rabusic, che ha giocato alla grande 20 minuti. Commentiamo comunque un altro pareggio immeritato».

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LA CRONACA

Entrate e uscite Il Perugia contro il Livorno ha messo in campo Lanzafame e rinunciato nelle ripresa a Taddei. Il primo ha fatto una buona impressione mentre il secondo è sembrato un corpo quasi estraneo e la sostituzione con Fazzi ha dati nuova linfa ai biancorossi. «Davide più gioca e più migliora. Con lui abbiamo molte soluzioni in più per smistare i palloni per segnare. Ho messo Fazzi per creare maggiore vivacità a centrocampo e perché pensavo che alla fine avremmo anche vinto. Con lui potevo avere più gamba ed un giocatore che cercasse più la profondità. Taddei comunque nel primo tempo ha fatto molto bene cercando il palleggio e fornendo buoni palloni ai compagni. Abbiamo fatto tutti una buona gara sopratutto nel secondo tempo quando il Livorno è calato e potevamo andare in rete con Fazzi e Parigini».

PAGELLONE: I VOTI PARTITA PER PARTITA

Cammino Alla fine il Grifo si attesta nel limbo di metà classifica con pochi punti dalle prime. Basterebbe poco per fare meglio. E poi ci sarà da pensare pure alla Coppa in programma martedì sera contro il Verona. «Tutta la squadra sta facendo un buon campionato. Ci servirebbe un risultato utile per balzare subito in alto. La Coppa per noi è un appuntamento molto importante. Partiremo tutti per far vivere alla squadra al completo un’emozione così bella».

IL CAMPIONATO DEL PERUGIA

Davide Lanzafame Finalmente ha potuto fare il suo esordio in biancorosso. Scontata la lunga squalifica e dopo mesi di allenamenti ha toccato finalmente l’erba del campo in una partita. E che partita. Quella durissima contro il Livorno. «Alla fine dei conti la gara che abbiamo disputato tutti è stata buona. È stata una partita di sacrificio per tutti e che abbiamo affrontato con molta personalità contando che i toscani lottano direttamente per la serie A. Ci teniamo stretto questo punto perché lo abbiamo conquistato in un campo molto importante. Abbiamo retto la partenza a razzo del Livorno e poi abbiamo contrattaccato bene e con spigliatezza. La mia prestazione? Solitamente sono molto autocritico ma stavolta sono contento di quello che ho potuto dare ai miei compagni».

Valerio Verre Nonostante la giovane età è diventato una pedina inamovibile nello scacchiere disegnato da Camplone. E anche contro il Livorno ha detto al sua. «Siamo una delle poche squadre che sta proponendo gioco vero e sono contento di quello che stiamo facendo. Noi andiamo sempre in campo per divertirci come ci dice il mister, e così faremo provando sempre a fare la partita. Ci manca solo la cattiveria sottoporta. E questo non dipende solo dai nostri attaccanti ma anche da noi centrocampisti che dovremmo cercare maggiori imbucate in area. Sono fiducioso perché sono sicuro che miglioreremo e inizieremo a fare gol».

Mister Gautieri Insoddisfatto della prova dei suoi il tecnico degli amaranto. «Il rimpianto è quello di non essere stati incisivi sottoporta. Noi avevamo quattro giocatori fuori e non era facile sostituirli. I miei complimenti vanno a Ceccherini che si è sacrificato in un ruolo non suo e Maicon che ha difeso benissimo in ogni occasione. Il Perugia è una signora squadra che propone un buon calcio ma alle conta delle occasioni le nostre sono state molto più nitide. Ed il rimpianto maggiore è proprio quello perché ci tenevamo a tornare a vincere».

Marco Moscati Un ex con il dente avvelenato che avrebbe fatto di tutto per restare in biancorosso anche in serie B. Dopo tre anni risultando quasi sempre il migliore e siglando gol pesanti in chiave promozione si è invece ritrovato sul versante opposto. E non aver vinto non è il massimo neanche per lui. «Abbiamo tenuto un buon equilibrio per tutta la partita sfruttando molto le ripartenze. Potevamo fare di più ma un punto per noi è B importante. Ci risolleva il morale dopo la sconfitta di Frosinone. In fondo siamo terzi e ci stiamo giocando le nostre possibilità. Il Perugia? È una buona squadra, con tanti giovani che hanno fame e di sicura prospettiva. Mi ha fatto davvero una buona impressione. Saluto tutti i tifosi con grande affetto. Non l’ho fatto in campo perché osservo della rivalità tra le due tifoserie. Ho tanti bellissimo ricordi di Perugia che ancora mi fanno emozionare ma ora devo pensare al Livorno».

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