Un pallonetto del «Pirata» ha dato il la alla vittoria (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Il treno per Treviso passa al Renato Curi dopo appena venti minuti del primo tempo, quando i grifoni di Battistini sono già sul 2-0 contro un Borgo a Buggiano con più voglia di mare che di giocare a calcio. Il 2-1 dei toscani, arrivato a sei minuti dalla fine con Rosati complice uno svarione della difesa perugina, pone solo qualche grattacapo ai biancorossi e nulla più. Semplicemente da cineteca il gol dell’1-0 firmato Frediani, con un pallonetto di sinistro da applausi.

Toscani non pervenuti Complici alcuni problemi societari, la querelle intorno all’allenatore e la mancanza di alcune pedine fondamentali, i toscani semplicemente non sono pervenuti per tutto il primo tempo. Le motivazioni dovevano fare la differenza in questa poule scudetto e l’hanno fatta. A voler trovare il pelo nell’uovo, il Perugia ha mancato solo nel non saper chiudere prima un match chiuso quando di minuti da giocare ne mancavano settanta. Un Grifo affamato, concentrato e con giocatori smaniosi di veder rinnovata la fiducia anche per la prossima stagione ha quindi dovuto faticare poco. Il Perugia va ora a fare compagnia a Cuneo, Ebolitana e Arzanese. Martedì il sorteggio, giovedì le due semifinali e sabato la finalissima in quel di Treviso.

LA CRONACA DELLA PARTITA MINUTO PER MINUTO

Damaschi: occasione per tris storico «E’ l’occasione per centrare un tris storico» commenta nel post Borgo a Buggiano il presidente del Perugia Roberto Damaschi. «Cerchiamo di spazzolare tutto – aggiunge – per dimostrare ancora una volta che con questa categoria non c’entriamo nulla. Ora andiamo lì e ci giochiamo tutto in due partite nell’arco di 48 ore. La rosa ampia ci darà una mano». Protagonista assoluto della domenica Emiliano Frediani, che con una perla ha ripagato i pochi eroici spettatori battuti da una pioggia più settembrina che estiva: «Una volta liberati mentalmente – dice il Pirata commentando il primo gol su pallonetto – le cose riescono con più facilità. Oggi comunque si sono viste molte categorie di differenza. Giochiamo meglio anche perché pensiamo ai rinnovi? Non credo sia così».

Battistini: motivazioni hanno fatto differenza «Le motivazioni – spiega invece il tecnico dei biancorossi Battistini – hanno fatto la differenza. Il primo tempo è stato eccellente, poi noi siamo stati un po’ leggeri in fase di conclusione e leziosi nel secondo tempo. Ora andiamo a Treviso grazie anche alla serietà di questi ragazzi e lì cercheremo di giocarcela fino in fondo». Martedì pomeriggio riprenderanno gli allenamenti, mercoledì mattina ci sarà la rifinitura e poi è prevista la partenza verso Treviso per centrare un «triplete» mai riuscito a nessuna squadra di serie D.

Pagliuca: noi un po’ «vagabondi» Con ormai in testa il Gavorrano invece Guido Pagliuca, 35enne tecnico dei toscani che ha portato il Borgo nel calcio professionistico e che il prossimo anno allenerà proprio i rossoblù, è dispiaciuto per non aver visto al Curi la squadra che ha stravinto il girone D: «E’ stato un approccio – commenta – da partita che non sentivamo per molti motivi, e poi uno stadio vero ci ha intimoriti e per tutto il primo tempo non siamo riusciti a far nulla. Il Perugia era aggressivo e lottava su ogni pallone, noi invece siamo stati un po’, passatemi la battuta, “vagabondi”. Nel secondo tempo però siamo stati bravi a non mollare, altrimenti saremmo andati via con un passivo importante. Dispiace non aver avuto la squadra al completo ma a questi ragazzi va fatto un applauso per tutto quello che hanno fatto nel corso della stagione».

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