di Ma. Ma.
Un doppio ex , calciatore del Perugia nel suo primo campionato in serie A, e poi sulla panchina del grifo, in due diverse fasi, e allenatore anche nel Pisa di Romeo Anconetani, ha seguito da casa, davanti la tv la partita di intono di play off. Da Piombino, Agroppi non di smentisce nella sua vis polemica: «Ma come si fa a prendere un goal come quello del 2-2del Pisa? Capisco che il Perugia non ci sperava più, ma una volta passato in vantaggio gli anziani avrebbero dovuto urlare disposizioni secche i giovani, ed invece li ho visti schierati a presepe, senza una logica, con la tensione completamente allentata: un comportamento puerile».
Tifato Perugia Agroppi non nasconde di aver tifato Perugia «per i tanti amici che ho, perché la città ce l’ho nel cuore »ma aggiunge: «con la ragione dico che il Pisa si è mostrata più squadra, con una ottima organizzazione di gioco , che ripartiva dalla difesa. Il Perugia non era in partita; lento, non riusciva ad esprimere una manovra veloce, c’ erano anche due o tre passaggi superflui; mi ha deluso Tozzi Borsoi, ma anche a centrocampo ho visto poca qualità, la gamba poi: a livello di corsa il Pisa mi è sembrato stesse meglio».
Ora? Cosa accadrà ora? «Mi dispiace per i tanti tifosi, spero che la loro delusione si smaltisca in poco tempo, occorre ripartire, tenendo i migliori. Perugia merita la serie B, peccato essersela vista sfuggire otto gli occhi. Nel prossimo campionato voglio venire qualche volta al Curi, non posso subire emozioni forti, dopo il problema al cuore, ma quello stadio mi è troppo caro, viene subito dopo il mitico Filadelfia, dove ci allenavamo i tempi del Torino».
