Neanche l'ingresso di Tozzi Borsoi è servito per ribaltare il risultato (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La prima partita ufficiale del Perugia al Renato Curi, che coincide con quella del neo dg biancorosso Luigi Agnolin, finisce con il Bellaria Igea che espugna la casamatta perugina con uno 0-1 che patron Roberto Damaschi classifica alla voce «salutare sconfitta». Il terzo turno di questo girone di Coppa Italia viene infatti deciso da un gol di De Luca al 65′ che approfitta di una difesa colpevole e, nei minuti precedenti, di un attacco altrettanto colpevole nel non saper finalizzare quattro pulite palle gol.

Arrivano in prova tre giocatori «Il risultato contava – spiega Damaschi – perché il prossimo turno lo giochiamo a quattro giorni dal via del campionato. Giocarlo con la qualificazione in tasca sarebbe stato meglio. Il fatto che in campo ci fossero sette juniores dice poco anche perché le occasioni per vincere, o almeno per non perdere, ci sono state. Diciamo che è stata una serata sottotono dove c’è stata più di una defaillance». La lezione della serata è semplice: «Se abbassiamo l’intensità – dice Damaschi – diventiamo prevedibili». A Pian di Massiano così nei prossimi due giorni arriveranno tre giocatori: «Chi più in prova chi meno» dice Damaschi. Il primo risponde al nome dell’argentino Sebastian Malandra, esterno sinistro e seconda punta. «Gli altri sono due ’92, di cui uno è un esterno sinistro».

LA CRONACA DELLA PARTITA

Clemente ci prova, ma anche per lui le polveri sono bagnate (Foto F.Troccoli)

Battistini: male in fase di impostazione Tornando alla partita persa contro il Bellaria, più che le occasioni non sfruttate a Battistini non è piaciuta la fase di impostazione del gioco: «In questo senso – spiega il tecnico – è stata una giornata poco felice che comunque ci può stare». In particolare il modo con cui i grifoni hanno preso gol è rimasto indigesto al tecnico romano: «Tutto il reparto arretrato – dice – è stato colpevole: da Cacioli a Pupeschi fino a Zanchi e Russo insieme all’uscita tardiva di Despucches. Una disattenzione collettiva. Errori gravi da non ripetere come le palle perse a centrocampo». Davanti, prosegue poi il tecnico, «eravamo un po’ contati e siamo stati anche poco determinati, deficitari nel non saper prendere nello specchio della porta». In sintesi, un calo rispetto al bel Perugia visto domenica contro il Fano.

Damaschi: Agnolin scelta di tutta la società Aspettando la conferenza stampa di giovedì alle 15 quando verrà presentato alla città Luigi Agnolin, qualche puntino sulle «i» tiene a metterlo Roberto Damaschi, poco felice delle voci che dipingono l’ex arbitro come uomo di Santopadre: «Agnolin – dice Damaschi – non è uomo di nessuno: è uomo del Perugia e una scelta di tutta la società che anche io ho avallato e di cui sono felice».

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