Rossoblù sconfitti per la quarta volta consecutiva (Foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Niente da fare, accanto alla casella del Gubbio rimane ancora il numero zero. Al Barbetti infatti dopo un match emozionante passa la Reggina grazie al gol dell’umbro Campagnacci e alla doppietta di Ceravolo che, a pochi minuti dalla fine quando la partita sembrava avviata verso un pareggio che pareva soddisfare tutti, completa la rimonta. Il Gubbio infatti aveva condotto per lunghi tratti grazie al bel gol di Mendicino. Poi, nel secondo tempo, arriva prima il pareggio di Campagnacci e infine, complice una dormita della difesa rossoblù, al 39′ Ceravolo gela tutto il Barbetti nonostante il caldo intenso e al 47′ fa scendere davvero la notte firmando la sua personale doppietta. Ora Pecchia rischia davvero.

Venti minuti granata La partita nei primi venti minuti è tutta di marca calabra: fischio d’inizio e granata in otto minuti per ben tre volte vicini al gol: Bonazzoli, protagonista per tutto il primo tempo, dopo tre giri di orologio anticipa Caracciolo e di testa mette paura a Donnarumma. All’8′ è invece l’ex perugino Campagnacci a seminare il panico sulla sinistra, servendo al centro dell’area il solito Bonazzoli che di sinistro spedisce però alto. La Reggina fa molto possesso palla con una trama fitta di passaggi e staziona perlopiù nella metà campo rossoblù. Al 13′ splendida azione dei calabri. Lancio di De Rose in profondità per Campagnacci che dalla destra, al volo, mette al centro ancora per Bonazzoli che di testa va a colpo sicuro: sulla sua strada però trova un grande Donnarumma che con un colpo di reni mette in angolo. Il Gubbio fa quel che può e a parte un destro debole di Ciofani al 17′ e un’uscita del numero uno calabro la partita ce l’ha in mano la Reggina, che mostra più qualità nel palleggio e un Bonazzoli che lì davanti le prende tutte.

Il vantaggio rossoblù Al 31′ è la coppia Rui-Ciofani a provare a sbloccare il risultato per il Gubbio: bella discesa sulla sinistra di Mario Rui, cross basso e deviazione al volo di Ciofani che finisce però a lato. Ma quando l’inerzia della partita sembra tutta dalla parte dei calabri è proprio il Gubbio ad andare in gol con Mendicino, abile a sfruttare un’indecisione della retroguardia calabra. Dopo un batti e ribatti infatti appena entrato in area con un destro secco e angolato Mendicino batte Kovacsik. Gubbio in vantaggio ma non c’è neanche il tempo di esultare che Bonazzoli calcia dall’altezza del dischetto a botta sicura trovando però Boisfer sulla sua strada. Pericolo scampato. Al 39′ però la Reggina è costretta a sostituire lo scatenato Bonazzoli che da molti minuti sanguinava copiosamente dal volto dopo un colpo, involontario, ricevuto da Caracciolo. Al suo posto entra Ceravolo che si va a mettere vicino a Campagnacci. Sul finire del primo tempo è però il Gubbio ad andare vicino al gol con Bazzoffia che, dopo un bello spunto sulla destra, serve Ciofani anticipato di un soffio dai difensori granata.

Breda e Pecchia cambiano Nel corso dell’intervallo Pecchia toglie Raggio Garibaldi e fa entrare Mattia Montefusco, mentre Breda schiera gli undici dei primi 45′ a parte lo sfortunato Bonazzoli. Il Gubbio rientra in campo col piede giusto e dopo 90 secondi va vicino al gol. E’ l’unica emozione dei primi quindici minuti alla fine dei quali Breda prova a muovere le cose lì davanti togliendo un centrocampista, Rizzo, e inserendo Ragusa che si affianca a Campagnacci e Ceravolo in quello che diventa, con l’abbassamento di Missiroli a centrocampo, un 3-4-3. La Reggina si fa pericolosa in avanti e con una gran punizione di Emerson va vicina al pareggio.

La rimonta La pressione granata aumenta, Pecchia corre ai ripari e  mette nella mischia Lunardini al posto di Mario Rui. Pochi minuti dopo però il forcing della Reggina si concretizza quando, al 22′, arriva il pareggio con lo spellano Campagnacci che, dimenticato dalla difesa eugubina, raccoglie un servizio di D’Alessandro al centro dell’area di rigore. Uno a uno meritato. Incassato il pareggio il tecnico rossoblù mischia le carte in attacco schierando il baby Ragatzu per Bazzoffia. I ritmi però si abbassano, Breda si copre inserendo un centrocampista (Castiglia) per un attaccante (Campagnacci) e ai ventidue in campo, complice il caldo del Barbetti, sembra che il pareggio vada più che bene. E invece il gelo al Barbetti scende al minuto 37 quando Ceravolo completa la rimonta. Il numero 9 granata ci prova una prima volta da fuori area con un destro, Donnarumma respinge, la difesa eugubina dorme e l’attaccante ha tutto il tempo di andare sottoporta a recuperare la respinta e insaccare comodamente di destro.

Scende la notte Il Gubbio a questo punto è davvero sulle gambe e il terzo gol, punizione eccessiva per gli uomini di Pecchia, arriva al 47′ sull’ennesima grave disattenzione della difesa: Benedetti e Donnarumma non si capiscono, Ceravolo ne approfitta e spinge il pallone in rete a porta vuota. I tre punti vanno in Calabria, sotto il monte Ingino invece è buio pesto.

IL TABELLINO

GUBBIO: Donnarumma, Mario Rui (dal 20’st Lunardini), Boisfer, Sandreani, Ciofani, Raggio Garibaldi (dal 1′ st Montefusco), Benedetti, Mendicino, Bazzoffia (dal 26′ st Ragatzu), Caracciolo, Almici. A DISP: Farabbi, Paonessa, Lunardini, Montefusco, Kraus, , Ragatzu, Buchel. All. Pecchia

REGGINA: Kovacsik, Ramos Borges, Cosenza, Marino A., Rizzo (dal 13′ st Ragusa), Rizzato, De Rose, Bonazzoli (dal 39′ pt Ceravolo), Missiroli, D’Alessandro, Campagnacci (dal 34′ st Castiglia). A DISP: Marino D., Adejo, Viola, Ceravolo, Colombo, Castiglia, Ragusa. All. Breda.

ABITRO: Velotti di Grosseto, primo assistente Argiento di Frattamaggiore, secondo assistente Fiorito di Salerno. Quarto Uomo Petroni di Roma Uno

RETI: 34′ pt Mendicino (G), 22′ st Campagnacci (R), 39′ e 47′ st Ceravolo (R)

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