Il tecnico del Perugia Battistini (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Il presidente pensa al prossimo campionato? Io non sono il presidente, faccio l’allenatore». Scherza Pier Francesco Battistini quando gli si chiede di guardare oltre la fine di questo campionato che, arrivato a questo punto, il Perugia può solo perdere. Con sei punti di vantaggio sul Todi e ben nove sul Castel Rigone Battistini, come ama ripetere, non toglie gli occhi dalla palla e guarda alla gara di domenica contro il Deruta (diretta su Umbria24.it a partire dalle 14.15). Partita che apre il filotto di gare interne che potrebbe rappresentare la svolta definitiva del campionato.

Niente cali di tensione «Loro hanno un asse centrale di tutto rispetto – spiega il tecnico biancorosso – e con potenzialità per affrontare tutti gli avversari alla pari, come dimostrano tutte  le partite che hanno giocato, sempre combattute e senza vere e proprie disfatte. Giocatori, società e mister saranno molto motivati per cercare di fare un buon risultato in ottica salvezza. Noi, invece, dobbiamo impedirglielo». Niente cali di tensione quindi, anche perchè «vogliamo continuare con questo sogno che, se riusciremo a realizzarlo, sarà frutto di tanto lavoro e tanto impegno».

La formazione Riguardo alla formazione da mandare in campo l’undici non dovrebbe discostarsi molto da quello vincente di domenica scorsa contro la Sestese. I punti fermi sono rappresentati innanzitutto dalle assenze. Bartolini rimarrà fuori per precauzione: «Il suo affaticamento – spiega Battistini – ci consiglia di evitarne l’utilizzo. Non vogliamo rischiare un possibile aggravamento». Con lui non saranno della partita anche Rocchi, Mariani, Goretti e Radi. «Se confermo la formazione di domanica? Un paio di ideee ce l’ho, vediamo se applicarle all’inizio o se variare qualcosa in corsa». Nel gruppo sono rientrati anche Borgese e Cacioli, pienamente a disposizione anche se al primo manca ancora il ritmo partita. Stante questa situazione in porta potrebbe essere confermato Riommi, in difesa la coppia centrale Taccucci-D’Ambrosio con possibile subentro di Cacioli in corso d’opera, mentre sulle esterne ci saranno Zanchi e Pupeschi. A centrocampo, in ottica 4-3-1-2, possibile rombo con Benedetti, Rampi e Mocarelli e Serrotti trequartista dietro l’inamovibile Frediani e uno tra Marri e Corallo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.