L'inchino di Clemente dopo il gol dell'1-0 (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo il risultato rotondo contro il Giulianova arriva lo sfogo di Battistini. Troppe e non costruttive, a suo dire, le critiche rivolte alla squadra nei giorni precedenti: «Parlare di crisi – esordisce – è una cazzata paurosa. Tutte le critiche rivolte a questa squadra sono strumentali, arrivano da gente che non vuole bene al Perugia e a cui non piace vederlo vincere. Gente a cui interessa più la propria visibilità che il bene del Grifo». Il problema secondo il tecnico non sono tanto le critiche costruttive, «che aiutano a riflettere», ma quelle gratuite e non sincere: «Io non sono Gesù e non voglio maggioranze per forza – osserva – ma non accetto che vengano denigrati ragazzi che si impegnano».

Il restyling Chiuso lo sfogo, si parla di una partita dove un Grifo largamente rivisto ha avuto la meglio mostrando bel gioco e più incisività rispetto alle ultime uscite. Merito, ovviamente, anche del modulo messo in campo dal tecnico: «Ho pensato di ripartire – spiega – dall’ottimo secondo tempo di Arzano e direi che ci siamo espressi bene mostrando anche bel gioco. In alcuni casi abbiamo cercato troppe leziosità e ci siamo presi un paio di pause ma va bene così». Il 3-4-1-2 visto mercoledì pomeriggio non è comunque detto che sia il modulo con cui affrontare il resto della stagione. Insomma, non è scontato e non è saggio pensare che il 4-2-3-1 venga chiuso nella scatola dei ricordi: «Può essere – osserva il tecnico – che la prossima settimana lavorerò con un altro modulo. Comunque, in alcuni momenti per restare competitivi c’è bisogno di un restyling. Più soluzioni in difesa e in attacco ci consentono di affrontare avversari che contro di noi danno sempre qualcosa in più».

LA CRONACA DELLA PARTITA

Santopadre e il summit Della triade al comando della ditta biancorossa mercoledì era presente un Massimiliano Santopadre stupito per l’enfasi a proposito del summit di martedì tra lui, Moneti, Arcipreti e Battistini. Un Santopadre che ci tiene ad informare come Roberto Damaschi fosse stato informato «lunedì da Gianni Moneti. Magari – dice – rispondendo di no ha dato una risposta affrettata o forse è stato un disguido tra di loro. Io non posso essere sempre qui e così una volta sono venuti a Fiano Romano Arcipreti e Battistini. Di che cosa abbiamo parlato? Di calcio e della squadra, di quello che mi piace e di quello che no. E’ stato un confronto positivo». L’enfasi però è eccessiva secondo mister Frankie Garage: «Non è che tutte le volte che Roberto parla con la squadra – dice – è tenuto a chiamare tutti noi. Ripeto, è stata una cosa normalissima e non vedo dove sia la notizia». La notizia invece la dà Santopadre stesso spiegando che «tra 30-40 giorni ci sarà un vertice tra i soci dove faremo chiarezza».

IL PAGELLONE DI MARIO MARIANO

Mi sono divertito «Per il momento – dice – è tutto bloccato anche per quanto riguarda i contratti. C’è bisogno di chiarezza? La società in questo momento è chiarissima, stiamo mantenendo tutti gli impegni e abbiamo fato mercato anche se non ce n’era bisogno. Abbiamo preso un giocatore, Balistreri, che piaceva al tecnico e che vale molto anche perché così facendo abbiamo indebolito un avversario. I problemi a volte nascono perché amiamo troppo questo Perugia ma le cose per il futuro non dipendono solo da noi. Io però sono fiducioso». La stessa fiducia che gli ha infuso la prestazione contro il Giulianova. Una partita dove Santopadre dice di «essersi divertito, la squadra è scesa in campo convinta dei propri mezzi. Il cambio di modulo? A me piace tutto quello che a il mister ma non credo sia la formula per sempre».

Zanchi e Balistreri Due dei protagonisti della vittoria netta contro gli abruzzesi sono Zanchi e Balistreri, con il primo che dedica il gol al padre e spiega come il modulo di oggi «esalti le mie caratteristiche offensive. E’ una vittoria che vale tanto – dice il numero 3 – perché abbiamo dimostrato che non ci sono nubi. Nelle altre partite è mancata solo la vittoria insieme a un po’ di concretezza e cattiveria in più». Ovviamente soddisfatto del proprio avvio a suon di gol anche Balistreri: «Qui – dice – c’è un gruppo di giocatori importanti che mi hanno accolto bene e oggi è stata una giornata importante perché abbiamo dimostrato di avere fame. Il primo gol? Giocare per la squadra fa parte del mio repertorio ma l’importante non sono i gol che faccio, li baratterei tutti per la promozione».

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