di Daniele Bovi
Il giorno dopo la vittoria scaccia-fantasmi di Gavorrano per il Perugia le brutte notizie non arrivano dal rettangolo verde bensì dall’ufficio del giudice sportivo che ha inflitto ben due giornate di squalifica a Pietro Balistreri, espulso al 36′ della ripresa con un rosso diretto. Un fallo che in verità non è parso per nulla violento: il capitano del Gavorrano, Miano, salta l’ex attaccante del Campobasso che alza la gamba destra per fermarlo in modo sicuramente scoordinato ma non certamente violento. Al massimo l’arbitro, Ripa di Nocera Inferiore, avrebbe potuto estrarre un cartellino giallo ma non certo un rosso diretto. Molto però dipende da quanto scritto nel referto: evidentemente il fischietto campano ha ravvisato un fallo particolarmente violento e quindi sono scattate le due giornate. E infatti nella motivazione si legge «per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco».
Rosso esagerato Molti minuti dopo il fischio finale, Balistreri si aggirava sconsolato dalle parti degli spogliatoi non capendo le ragioni di un rosso esagerato. «Per un rosso diretto – ha comentato a fine partita il tecnico Pier Francesco Battistini – ci vuole un fallo violento: lascio a voi ogni considerazione». Fatto sta che Balistreri si prende due giornate che, dato il turno di riposo previsto per il 25 marzo, costringeranno Battistini a fare a meno di lui fino al 4 aprile, giorno della gara interna contro il Milazzo. Per somma di ammonizioni, ma questo era noto e messo in conto, Carloto e Benedetti dovranno saltare il match di domenica prossima contro il Fondi di Capuano. Battistini a centrocampo ha quindi una scelta praticamente obbligata che vede l’inserimento della coppia Mocarelli-Borgese. Capuano invece non sarà in panchina al Curi perché squalificato: «Al termine della gara – scrive il giudice – aggrediva verbalmente un calciatore della squadra avversaria creando una colluttazione prontamente sedata».
L’ammenda Tra i provvedimenti del giudice sportivo anche un’ammenda a carico della società pari a 500 euro «perchè propri sostenitori in campo avverso danneggiavano le strutture dell’impianto sportivo nella zona loro riservata (obbligo risarcimento danni, se richiesti)». A quanto è stato possibile vedere in quel di Gavorrano però non è parso di scorgere alcun tipo di danneggiamento né prima, né durante né dopo la partita ma tant’è.

