di Barbara Isidori
Così a caldo subito dopo la partita gli animi non sono certo dei migliori. Soprattutto quello di Andrea Camplone, costretto a vedere i suoi dalla tribuna buttare via una vittoria con quel rigore sbagliato. Un pareggio che potrebbe quasi avere il sapore della beffa. «Nel calcio tutto può capitare anche quello che è capitato a noi – dice il tecnico -. Quello che conta è che abbiamo comunque portato via un punto importante contro una squadra molto chiusa e abbottonata che non ci ha concesso quasi niente. Alla fine noi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare anche se siamo stati un po’ lenti e compassati nel primo tempo. Nella ripresa invece la squadra è tornata a giocare come volevo. Ed è anche questo molto importante. Forse anche più della vittoria».
Maledetto gol Anche contro l’Avellino una delle pecche maggiori del Grifo, e quella più palese, è stata la netta difficoltà degli attaccanti. Le reti non arrivano neanche per sbaglio e tutta la squadra soffre. «I nostri giocatori sono anche poco riforniti. Stasera ha sofferto Crescenzi a destra e non avevamo Del Prete che è quello che mette le palle in area meglio di tutti. Questa situazione del gol mancante ce la stiamo portando dietro da 5 partite ed è proprio un periodo nero. Spero che tutti si sblocchino presto altrimenti per noi sarà davvero dura. Ho visto lavorare bene il pallone fino alla trequarti e poi niente. Per lo meno abbiamo ripreso a giocare un po’ più sulle fasce e per il nostro modo di essere è molto positivo. Piano piano stiamo tornando quelli di prima».
Espulsione La direzione di gara ha lasciato un po’ a desiderare e a rimetterci le penne è stato proprio il tecnico perugino che è stato espulso dal campo. Cosa è successo? «Gli ho solo detto cosa combini. E poi il quarto uomo è venuto a dirmi che davanti alle telecamere non potevo dirlo e la fiscalità dell’arbitro ha fatto il resto. È un periodo che gli arbitri ci stanno dando addosso. Per prendere un rigore ne abbiamo dovuti subirne tre. Comunque non importane e pensiamo a lavorare con serenità».
Rigore sbagliato Taddei si presenta per il penalty e Gomis para. Neanche dal dischetto la palla vuole entrare. «Chi non batte non sbaglia. Non possiamo mica crocifiggere chi si prende le proprie responsabilità. Taddei mi ha chiesto scusa e finisce così. Di rigoristi in squadra ne abbiamo altri ma lui è quello che ha più fegato ed esperienza e va bene così».
Prosegue il cammino Un pareggio contro l’Avellino resta comunque un gran bel bottino. E servirà per andare sabato prossimo a Crotone con maggiore cattiveria. «Ancora ho visto giocatori bloccati per paura di prendere qualche ripartenza – afferma Camplone -. Dobbiamo avere la mente sgombra e tornare ad attaccare con più uomini per mettere in difficoltà i nostri avversari. Stasera per esempio abbiamo fatto il possibile trovandoci davanti una muraglia. Abbiamo passato mesi di vera emergenza e i ragazzi hanno fatto il possibile. Torneremo quelli che eravamo da subito».
Dario Flores Da oggetto sconosciuto e misterioso nelle ultime partite si sta dimostrando una pedina fondamentale a disposizione di Camplone. Perché il difensore uruguaiano sta dimostrando davvero di avere grande stoffa. «Sono contento perché, secondo me, anche con il pareggio abbiamo fatto una buona porzione – spiega Dario Flores -. Ci dispiace tantissimo perché potevamo portare a casa anche la vittoria con quel rigore che non è voluto entrare. E più di tutto mi dispiace per Taddei che ha fatto una partita straordinaria. Il campionato è lungo e sapremo rifarci perché abbiamo tutte le possibilità. Per un po’ ho visto il Perugia da fuori e pensavo fosse molto forte, e tanto più adesso che posso giocare. La prima in Italia? É la prima volta che gioco in questo paese è qui mi sto trovando benissimo. La società è ottima e mi hanno trattato benissimo ed ho trovato un tifo caldo come piace a me e come c’è in Uruguay. Mi trovo anche bene con i miei compagni e dopo tre mesi sono soddisfatto». Complimenti anche all’italiano di Flores che, nonostante tutto, con la lingua si destreggia molto bene.
Valerio Verre È senza dubbio uno dei giocatori più interessanti del Perugia e lo ha dimostrato in diverse occasioni. Peccato che le sue qualità si appiattiscano con questo Grifo che sembra aver disimparato a vincere. «Spero di no. Anche contro l’Avellino la prestazione c’è stata. Abbiamo chiuso i nostri avversari e abbiamo provato anche ad andare più volte in avanti soprattutto nel secondo tempo. Guardiamo avanti perché facendo queste prestazioni i gol arriveranno e di conseguenza anche le vittorie». Ed è proprio il gol il problema ricorrente dei biancorossi. «In fase difensiva siamo perfetti ma davanti dobbiamo essere più cattivi e determinati perché le occasioni le creiamo. Crotone? Ci andremo con grande rabbia perché abbiamo perso due punti. Abbiamo preso punti quando non meritavamo e stavolta è andata così. Ci giocheremo al meglio la nostra partita».
Mister Rastelli Non proprio soddisfattissimo il tecnico avellinese in sala stampa subito dopo la gara. «Il pareggio è un risultato importante viste le tante assenza che abbiamo tra infortunati e squalificati e pretendere di più dalla quadra era quasi impossibile. Certo oggi ci è mancato qualcosa negli ultimi 25 metri e siamo sembrati rinunciatari. Invece avevamo studiato la partita per coprirci bene e poi ripartire velocemente. Purtroppo è andata così ma di fronte avevamo anche una grande squadra costruita molto bene e che può ambire in alto. Il Perugia mi piace molto per l’impronta che gli ha dato Camplone, per i tanti giovani di prospettiva e ragazzi più grandi e per l’entusiasmo. Le altre squadre sono cresciute ma il Perugia farà il suo per restare tra le prime».
Portiere Gomis Per i suoi è stato il salvatore della patria parando all’ultimo il rigore di Taddei. «È stata una partita combattuta è difficile anche perché qui è un terreno ostico per ogni squadra che viene a giocare. Noi ce la siamo giocata a viso aperto e se ho parato quel rigore è anche per la grande sicurezza che mi danno i miei compagni di reparto e per il bel clima in allenamento. E poi questi sono i risultati che si vedono in allenamento».
