di Giovanni Baricca
Uno zero a uno ben più stretto di quanto, alla fine, al Matusa, la partita tra Frosinone e Perugia non avesse da raccontare. Uno zero a uno che fa morale e che lancia un segnale forte alle avversarie in campionato. Al Latina ora alle spalle dei grifoni. E all’Avellino: «Puntiamo ancora al primo posto» dirà Andrea Camplone, fiero e deciso, a fine gara.
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L’Avellino nel mirino Perché il Perugia, di fatto, è sempre lì. Cinque lunghezze possono essere un mare o una pozzanghera ad appena quattro giornate dal termine. Ma è bene sperare, forti di altri tre punti «conquistati contro una squadra difficile che, non lo nascondo, alla vigilia temevamo». Il volto di Camplone è la maschera di chi ha lottato per questo nuovo piccolo traguardo. La sua voce scandisce, instancabile, le frasi già pronunciate in settimana: «I playoff? Sono davvero una lotteria. Meglio puntare al primo posto e fare i conti alla fine. L’Avellino attualmente è la squadra più forte, questo dice la classifica. Noi? Siamo forse quelli più in forma». Insomma, l’epilogo del campionato è ancora tutto da decifrare. Gli fa eco il presidente biancorosso, Massimiliano Santopadre. «Non ci poniamo nessun limite», attacca convinto. «Il punto nel quale ci troviamo adesso, come squadra e come società, non è che l’inizio. Sognamo tutti insieme, sognamolo in grande».
La partita, gol mangiati e… «Il merito di questa vittoria è un po’ di tutti. Di Fabinho e Politano, bravissimi. Ma pure dei compagni. Il Perugia non ha mai rischiato davvero». Camplone su questo punto è irremovibile. E ha ragione: il massimo sforzo gialloblù, nella ripresa, non ha prodotto palle gol degne di nota. «Quando Stellone ne ha piazzati quattro fissi davanti, comunque, siamo stati un po’ troppo presuntuosi – ammette -. Ci siamo complicati la vita da soli, non paghi dei miracoli, tantissimi, di quell’incredibile portiere che è Zappino». Conferma Gianni Moneti, socio forte di Massimiliano Santopadre. Però poi aggiunge: «A questo Grifo non lo spaventa nessuno. Dubitavate di qualche cedimento dopo la sosta? Vi sbagliavate. Questa squadra è più forte di tutto».
L’invito ai tifosi: «Venite al Curi» Mister Sigma prosegue: «Abbiamo ancora mostrato un gioco di grande livello, non poteva finire se non come poi è finita, con i tre punti. Potevamo segnare di più, è vero, ma va bene comunque». Quindi conclude, e invita tutti al Renato Curi domenica prossima. Moneti conclude: «Mi commuovo sempre nel vedere tanta felicità e tanta partecipazione. I nostri tifosi sono fantastici. Dobbiamo continuare su questa strada. Sono certo che domenica vedremo un Curi carico di passione, il nostro è uno degli stadi più frequentati. Non voglio nemmeno pensare a quello che accadrà nelle possime due gare… venite al Curi, ci sarà da divertirsi».
