di Giovanni Baricca
In settimana Andrea Camplone le ha provate tutte. Pure quella di stravolgere, per lo meno rivedere, il suo amato 4-3-3. La sconfitta patita a Grossetto ha rimesso in discussione tutto, integralismi tattici compresi: «Costruire alternative utili, all’occorrenza, non fa mai male. No?».
Camaleonte biancorosso Tra tentativi di spionaggio salentini e allenamenti a porte chiuse biancorossi, il pescarese nei giorni scorsi ha ideato la variante sul tema: «Tre-quattro-tre. Modulo buono da impiegare, magari, a partita iniziata. O magari se si va sotto di un gol. O ancora, magari, per avere maggior spinta sugli esterni». L’idea è quella – partendo comunque con quattro difensori – di schierare un undici capace di passare, in breve tempo e senza cambi dalla panchina, dal 4-3-3 al 3-4-3 e viceversa. Soluzione studiata quando si credeva che Sini e Daffara non potessero recuperare per il big match di domenica con il Lecce.
Sprocati out, Insigne in L’emergenza esterni è rientrata appena in tempo. Tanto Sini quanto Daffara «hanno recuperato e sono convocati. Si sono allenati a parte nei giorni scorsi, ma il preparatore me li ha restituiti ‘chiavi in mano’». A non farcela, invece, sarà Sprocati. Al suo posto – con Mazzeo comodamente seduto in panchina, pronto al subentro – giocherà Roberto Insigne. «Un piccoletto esplosivo, molto bravo nello stretto», dice Camplone. «Potrebbe dare vivacità al nostro attacco». Nelle retrovie, al contrario, la scelta dei nomi è più che mai una faccenda aperta.
Un passo al Grosseto «Che settimana è stata? Me lo avete chiesto anche sabato scorso. Allora risposi: ‘Splendida’. Stavolta preferisco un più cauto ‘Così così’». La butta sulla scaramanzia. Ma il messaggio è chiarissimo: il 2-0 di Grosseto è una ferita che non si è ancora rimarginata. «La squadra ha capito, però. La lavata di capo, mia e del presidente è servita. A Perugia si viene per vincere, un passo falso qui te lo possono anche concedere, il secondo… no». Cosa c’è da migliorare rispetto alla gara con i maremmani? «Dobbiamo ragionare da squadra, tenere uniti i reparti, restare attenti e concentrati. Dobbiamo aiutarci l’un l’altro».
Lecce ultimo in classifica «I salentini non verranno qui a fare la partita, non cercheranno di giocarla a viso aperto», pronostica Camplone. Anche il Grifo cercherà di tenere dritta la barra: «Ne verrà fuori un primo tempo di studio reciproco, credo». Sulla panchina dei giallorossi si è da poco seduto Franco Lerda: «Il cambio di allenatore, di solito, rivitalizza tutti. Ma è anche vero che non si impara un nuovo modulo (il Lecce giocherà 3-5-2, ndr) così, in quattro giorni. Il Perugia dovrà giocare sulle debolezze dell’avversario. Vincere significherebbe ritrovare stimoli e rientrare in carreggiata».
Perugia e Avis, insieme Continua la partnership tra Perugia calcio e Avis Perugia. Lo slogan scelto per la campagna di sensibilizzazione e promozione della donazione di sangue quest’anno è: «Insieme per la vita, ci piace giocare oltre il tempo regolamentare». L’iniziativa succede a quella ideata un anno fa, ed è stat presentata ieri. Per questo, domenica, in occasione della gara con il Lecce, ventidue bambini accompagneranno l’ingresso in campo delle due squadre indossando t-shirt griffate Avis.
