Andrea Camplone sospira quando si siede in sala stampa. «Perché questo sospiro? Eh. È la tensione. Questa partita (quella contro il Pontedera, ndr) era davvero fondamentale per il nostro cammino. Insomma, ci metterò un po’ a smaltire la tensione».

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Piatto ricco Al tecnico chiedono: «Un passo in più?». Camplone risponde: «Un passo alla volta». Come a dire, godiamoci questa per il momento. «Abbiamo vinto una partita difficilissima, contro una squadra ben messa in campo e che gioca bene a pallone». Il Perugia non è stato un bel Perugia. «Però è stato un Perugia concreto e concentrato. In fondo è questo che doveva fare: contano i punti arrivati a questo punto». Sull’argomento tornerà più tardi, Camplone, e sarà ancora più esplicito: «La posta in palio è altissima». Ulteriormente innalzata dal successo del Lecce sul Frosinone, ora terzo. Camplone nega: «Cambia poco, tanto il campionato si deciderà all’ultima gara. Piuttosto mi spiace che la Salernitana abbia perso. Contro di noi avrà il dente avvelenato».

L’analisi L’attenzione dell’allenatore a questo punto si sposta: torna alla partita. Che Camplone analizza così: «In fase difensiva siamo andati meglio del solito, dite? Mi fa piacere. Se lasci Grassi e Arrighini liberi di agire tra le linee ti massacrano, difatti giocano a memoria. Il Perugia è stato bravo a restare corto, concentrato anche sulle palle inattive. Ci fosse stato anche Fabinho avremmo potuto sfruttare meglio qualche ripartenza, ma non importa. Tutti hanno fatto un gran partita, tutti sono sacrficati. Tutti hanno corso. Questo importava».

Paolo Indiani Microfoni e taccuini a Paolo Indiani. «Finalmente in sala stampa al Renato Curi, a commentare una partita del Perugia», gli dicono. «Peccato sia l’allenatore dell’altra squadra, eh?», ribatte lui. Poi si fa serio, l’allenatore. «Buona gara, dai. Da parte di entrambe le squadre. Rammarichi? Soltanto quello di non essere riusciti a difendere il pareggio molto a lungo. In quel caso, chissà…». A inorgoglire l’allenatore c’è però la consapevolezza di aver «costretto il Perugia a impostare tutta la gara in controgioco». Indiani nel giro di poco ha affrontato Perugia e Frosinone: quale vede favorita nella volata-promozione? «Beh, di sicuro il Perugia, ora gli bastano due pareggi per fare il salto». Indiani sorride, mentre lo dice: «Certo che sorrido, sarei felice».

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