Mister Battistini oggi durante il match contro L'Aquila (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Una prestazione così così: bruttarella in valore assoluto, più accettabile se misurata alla realtà del match di oggi. «C’è soltanto da salvare il passaggio del turno?» chiede qualcuno a Pier Francesco Battstini, in sala stampa. «Quello e non solo» risponde lui. «Non sarà stata la miglior prestazione di sempre, anzi. Ma partite del genere non sono mai facili: hanno giocato ragazzi che spesso siedono in panchina, oppure in tribuna, ragazzi che è impossibile pensare al cento per cento. A volte si compensa con il fisico e con la voglia di fare, altre di meno, come oggi. La cosa peggiore, comunque, è l’infortunio di Cenciarelli: uno di quelli che, invece, aveva interpretato la partita nel modo migliore. Il ragazzo è rimasto in campo a giocare per circa una mezz’ora, un piccolo eroe, come Liviero contro il Pisa». Fortunatamente, l’entità dell’infortunio dell’ex Campobasso è di tutt’altra natura. La distorsione al ginocchio subita durante uno scontro di gioco verrà verificata già giovedì.

Occasione sciupata Si era detto che la gara contro L’Aquila sarebbe servita «a chi finora ha trovato poco spazio per mettere in difficoltà l’allenatore» ricordano a Battistini. «È vero – ammette lui -. Da qualcuno ho avuto risposte positive, da altri no. Considero ogni allenamento un banco di prova importante in questo senso, figuriamoci una partita ufficiale come quella di oggi. Ma non mi va di drammatizzare. In ogni caso abbiamo vinto e questo è importante. Pensiamo alla Nocerina, piuttosto». Il direttore dell’area tecnica biancorosso, Alvaro Arcipreti, non può che confermare: «La squadra mi è piaciuta davvero molto poco, soprattutto nella seconda parte della gara. Il prossimo impegno di Coppa dovrà essere affrontato con un’altra mentalità: chi aveva più da dimostrare all’allenatore, chi magari aveva maggior interesse a disputare un ottimo incontro, alla fine non ci è riuscito. Gli aquilani lo hanno fatto, noi no».

LA CRONACA DELLA PARTITA

Verso il match con la Nocerina «Domenica la testa sarà tutt’altra» ammonisce il dittì. «Sappiamo quello che ci aspetta e siamo pronti a svegliarci. La Nocerina è stata allestita per fare un campionato di vertice, proprio come il Grifo, ma noi faremo il nostro». O meglio, per dirla con le parole di Pier Francesco Battstini: «Per noi sarà difficile domenica, ma lo sarà anche per loro». Chiaro. L’esperienza in Coppa Italia? Una parentesi da archiviare subito. «Come la sconfitta con il Pisa» puntualizza, a questo punto, Daniele Giordano, tornato titolare contro gli abruzzesi. «Siamo concentrati sulla doppia trasferta Nocerina-Avellino già dal termine della partita di venerdì. Abbiamo voglia di tornare a fare bene, di tornare a fare punti. La partita di oggi? L’Aquila era ben messo in campo, noi all’inizio abbiamo fatto un po’ fatica ma poi ci siamo ripresi. Sono entrati i titolari e la gara è cambiata. Errori come quelli di Calzola (il retropassaggio che ha portato Improta a realizzare il temporaneo 1-1, ndr) ci possono stare quando si è giovani e quando non giochi con continuità».

Il mercato Con l’infortunio di Matteo Liviero – cui Archimede Graziani, tecnico rossoblù, ha rivolto un sincero e commosso augurio di pronta guarigione – si riaprono per il Perugia le porte del mercato. O forse no? È ancora una volta Arcipreti a rispondere. «Abbiamo già discusso della cosa con Massimiliano Santopadre e con Pier Francesco Battistini. A breve si saprà di più sui tempi di recupero di Matteo: se la guarigione dovesse essere (relativamente) rapida, non faremo nulla. Se invece la tempistica dovesse cambiare, allungarsi oltremisura, allora potremmo pensare a prendere rinforzi». La domanda sorge spontanea: Simone Farina? La risposta è diplomatica: «È un giocatore importante per la categoria, che io stimo e che conosco benissimo. Ma nel suo caso vanno verificate tante cose, non ultimo gli stimoli e la volontà del di proseguire… certamente, Farina resta uno dei papabili».