di Giovanni Baricca

Miglior attacco contro miglior attacco (del girone), Pontederea-Perugia. «Sì, 22 gol noi 22 loro. Il Pontedera però ha subito altrettante reti, 22, noi soltanto 14. E siamo in crescita per quanto riguarda i risultati del reparto arretrato». Alla faccia della scaramanzia. E alla faccia del primato: il vocabolario di Andrea Camplone cambia poco, anzi niente a poche ore dal match esterno (il secondo consecutivo in terra toscana) contro i granata. È lo stesso del Perugia che doveva rincorrere.

«Primo posto? Non cambia niente» Parola chiave «umiltà», innanzitutto, dice Camplone. Poi ancora, in ordine sparso, «gruppo», «fame», «concentrazione». Perché è così che il Perugia tenterà di difendere il primato, e magari di allungare «visto il difficile impegno del Frosinone, che ospiterà il Lecce, e il turno di stop del Pisa». «Questa domenica può rivelarsi interessante», continua il tecnico. Che a domanda diretta risponde: «Il primo posto in classifica, per quanto mi riguarda, non cambia niente. Ai ragazzi l’ho detto e ripetuto. Dobbiamo fare il nostro gioco, il solito, quello che nell’ultimo mese ci ha consentito di arrivare dove siamo. Se addosso sentiamo responsabilità maggiori? Più che altro, e questo può rivelarsi un vantaggio, credo che adesso le altre squadre ci temeranno un po’ di più». «L’importante è non sentirsi mai sazi – continua -, si deve sempre avere fame. Se ci rilassiamo combiniamo un macello, se giochiamo come sappiamo possiamo battere chiunque. Bisogna sempre entrare in campo incazzati».

Comotto e Filipe fuori causa Non ci sarà Comotto, squalificato, a Pondera. Sugli esterni, in difesa, giocheranno Conti (a destra) e Sini (a sinistra). Le chance di Daffara rasentano lo zero. Un test per Sini, chiedono a Camplone, a poche settimana dall’apertura del mercato? «Un terzino sinistro lo compreremo comunque. A gennaio completeremo la rosa con interventi nei ruoli in cui mancano sostituzioni. Non stravolgeremo niente, però». Ma soprattutto mancherà Filipe, domenica. Il centrocampista è stato fermato da un problema muscolare alla coscia, ma seguirà i compagni a Pontedera («Farà comunque le dovute terapie»). E al suo posto giocherà Vitofrancesco. «Lo ha già fatto a Benevento, il vice Filipe, con discreti risultati», ricorda Camplone. «Ha qualità diverse: non ha il suo piede, però ha più gamba e può garantire una migliore copertura del campo in fase passiva». Nell’ormai classico 4-3-3 del pescarese, un unico ballottaggio: Insigne o Sprocati? Le quote dei due, per il momento, sono in perfetto equilibrio.

Pontedera di rimessa «Fidatevi, i toscani non giocheranno a viso a perto, in maniera spregiudicata». Camplone è categorico, a tale riguardo. «Il Pontedera aspetterà il Perugia cercando il modo di colpire in contropiede», pronostica. «Compito nostro sarà quello di evitare di cadere nella trappola. Soprattutto perché davanti (i granata giocheranno 3-5-2) hanno due punte estremamente rapide». «Indiani ha recuperato qualche pezzo  – continua – e domenica manderà in campo una squadra molto simile a quella che nella prima parte del torneo fu capace di conquistare la vetta. Il Perugia dovrà essere bravo a non concedere profondità agli avversari, Grassi e Arrighini ci vanno a nozze». A Pontedera si giocherà sul campo in erba artificiale: «Un vantaggio per loro, certo, ma in settimana ci siamo allenati parecchio sul campo in sintetico, sono soddisfatto di come hanno lavorato i ragazzi».

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