di Mauro Sedda
Inizia con uno scoppiettante pareggio casalingo il 2012 del Gubbio di Gigi Simoni, che, nella ventunesima di serie B, al Barbetti contro il Bari, prima va sotto di due reti e poi centra l’impresa di portare a casa un insperato punto, rimontando grazie ai gol di Graffiedi e Buchel. Protagoniste di un primo tempo sottotono, le due contendenti regalano continui colpi di scena per gran parte della ripresa, cominciata con il terrificante uno-due biancorosso e culminata con la splendida rimonta rossoblù. Assolutamente decisivo ai fini del risultato l’episodio che, al 72’, ha visto il difensore pugliese Polenta commettere un ingenuo fallo nella propria area, con conseguente rigore ed espulsione. Grazie al pareggio ottenuto questo pomeriggio, i ragazzi guidati da Simoni, sempre in terzultima posizione, salgono a 19 punti, a +3 sulla Nocerina ed a -1 da Modena e Livorno.
Buon inizio Viste le assenze nel reparto arretrato, Simoni schiera Boisfer come centrale difensivo, era già accaduto contro l’Ascoli ad inizio stagione, peraltro senza buoni risultati. Accanto a Graffiedi non c’è Ciofani ma Bazzoffia. In mezzo al campo spazio al neo acquisto Nwankwo. L’inizio dei rossoblù è confortante, caratterizzato da una costante spinta che non porta, però, ad occasioni da rete. L’unica conclusione degna di nota è di Bazzoffia, ma il suo tentativo dai venti metri è centrale e non può impensierire Lamanna.
Bari sornione I pugliesi danno l’impressione di voler studiare l’avversario, mantenendo un atteggiamento cauto ma estremamente attento. A metà del primo tempo i ragazzi di Torrente cominciano, però, ad alzare il proprio baricentro, facendo collezione di corner e costruendo l’occasione più nitida del match: il veloce Stoian cerca di sorprendere Donnarumma con una conclusione velenosa che il portierone eugubino devia in angolo. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere. E’ il sempre pericoloso Graffiedi al 37’ a mandare sopra la traversa di sinistro.
Doccia fredda L’inizio della ripresa si traduce in un incubo per la compagine ospitante. Al 53’ Scavone sguscia dalla sinistra e serve uno splendido pallone che Caputo non può che depositare alle spalle di Donnarumma, secondo centro per l’attaccante biancorosso che sembra essersi sbloccato dopo i segnali d’addio del concorrente Marotta. Lo stesso attaccante potrebbe raddoppiare poco dopo ma la sua deviazione su punizione battuta dalla sinistra va alta sulla traversa. Simoni dimostra coraggio buttando nella mischia Ciofani (fuori Almici) e Lunardini (al posto di Nwankwo). E’ invece il Bari a raddoppiare ancora con lo scatenato Caputo, stavolta servito da Stoian, che fa secco Donnarumma con uno scavetto.
Fuochi d’artificio I giochi sembrano fatti ma il calcio non è una scienza esatta. Così accade che Polenta commette fallo da rigore, vedendosi, inoltre, sventolare il rosso da Baracani. Graffiedi la mette nel sette dagli undici metri riportando clamorosamente in partita i suoi. Bisogna attendere solo 2’ per ammirare Buchel mentre si lancia sulla sinistra, converge e spara di destro senza lasciare scampo a Lamanna. Il Gubbio, con un uomo in più, ora ci crede. Nel finale lo stesso Lamanna in un primo momento si oppone al bolide di Sandreani. Successivamente dice di no, in due tempi, alla conclusione dal limite di Graffiedi. Il 2 a 2 è definitivo.
Tabellino Gubbio (5-3-2): Donnarumma; Almici (61’ Ciofani), Boisfer, Cottafava, Bartolucci, Farina; Sandreani (85’ Gerbo), N. Obiorah (62’ Lunardini), Buchel; Graffiedi, Bazzoffia. All. Simoni.
Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Claiton, Polenta; Donati, De Falco, Scavone (77’ Garofalo); Defendi (85’ Castillo), Caputo, Stoian (74’ Ceppitelli). All. Torrente.
Marcatori: 53’ Caputo (B), 71’ Caputo (B), 73’ Graffiedi (G), 75’ Buchel (G).
Ammoniti: Borghese (B), Stoian (B), Dos Santos (B), Sandreani (G), Nwankwo (G), Scavone (B), Gerbo (G).
Espulsi: Polenta (B).
Arbitro: Baracani.

