di Giorgia Olivieri

Il diritto di competere e non solo di partecipare; nell’anno in cui le Paralimpiadi sembrano essere riuscite a guadagnarsi uno spazio di interesse sempre più ampio, grazie anche al contributo di social come TikTok, l’Umbria viene rappresentata a Parigi da due giovani promesse, rispettivamente nel nuoto e nel judo.

I rappresentanti Si chiama #notplayinggames ed è la campagna social nata in seno ai Giochi paralimpici 2024 per rivendicare, da parte degli atleti, il diritto a una corretta narrazione che non sminuisca il loro impegno, riducendolo a un semplice “gioco”, e che non li classifichi come sportivi di serie B. È con questo spirito e la voglia di eccellere che anche Riccardo Menciotti e Paolo Dongdong Camanni prenderanno parte alle competizioni di Parigi 2024 rappresentando l’Italia e in particolare l’Umbria.

Dalla Cina a Bevagna La storia di Paolo Dongdong Camanni, che si qualifica quest’anno per la prima volta per le Paralimpiadi, parte dalla Cina, dove nasce nel 2003. Divenuto cieco a causa di un neuro blastoma bilaterale che lo colpisce durante l’infanzia mentre si trova ancora in Cina, dove le cure sono eccessivamente costose per la sua famiglia. È così che viene adottato da una famiglia di Bevagna, che qui lo cresce e lo incoraggia a perseguire tutti i suoi interessi. Dal pianoforte agli Scout, Paolo Dongdong trova finalmente la sua dimensione nel judo. Dopo la conquista del bronzo mondiale nel 2023 a Birmingham e l’ingresso nelle Fiamme gialle, il judoka si classifica per i giochi di Parigi dove è «emozionato di rappresentare l’Italia e l’Umbria», come racconta a Luce news.

Il bronzo di Terni Quella di Riccardo Menciotti, invece, non è certo la prima volta ai Giochi paralimpici. Il nuotatore ternano infatti è stato protagonista nella sua specialità prima a Rio nel 2016 e poi a Tokyo 2020, dove ha riportato a casa un bronzo nella staffetta 4×100 misti. Avvicinatosi all’acqua sin da piccolissimo, proprio al nuoto torna subito dopo un grave incidente sul lavoro che gli costa l’amputazione della mano destra. Grazie alla sua determinazione, a solo un anno dall’operazione, Riccardo si classifica per i suoi primi Giochi paralimpici. «La vita cambia all’improvviso, sta a te decidere come», scriveva sui suoi social in occasione della competizione di Rio. La partecipazione a Parigi 2024 rappresenta la seconda riconferma del talento del giovane ternano.

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