Foto: Perugia Basket

di Carlo Forciniti

Tutto secondo pronostico. Tutto secondo il percorso compiuto in stagione regolare. Tutto secondo le rispettive ambizioni. Perugia-Terni è la finale più ovvia se si considera quanto accaduto fin dall’alba dell’annata.

Ma Svila-Esseti è e sarà anche e soprattutto un ultimo atto del girone M di Serie C Unica incerto. Imprevedibile. E per questo dal fascino assicurato. In vista di gara 1 in programma al PalaPellini, ci si attende una corposa cornice di pubblico. Sulla scia di quanto visto in stagione ed ancora di più nei playoff. Al match inaugurale dovrebbe essere presente anche Blind, il cantante che ha partecipato a X-Factor e a Sanremo giovani. A Terni, ci si aspetta il medesimo trasporto da parte della tifoseria di fede Esetti. Ma quello è un orizzonte ancora relativamente lontano.

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Barilla Il presente più prossimo rimanda a gara 1 che il coach di Perugia immagina così: «Le due partite di regular season (una vittoria per parte, ndr) insegnano poco perché risalgono a diverso tempo fa. Credo invece che per noi sia stato fonte d’insegnamento quanto accaduto in semifinale con Bastia che ci ha costretto a giocare in maniera diversa rispetto a ciò cui eravamo abituati. Abbiamo passato il turno anche e soprattutto grazie al carattere». Che dovrà essere ingrediente importante anche in finale. «È la più giusta se si guarda a quanto ha detto il campionato. Affrontiamo una squadra in gas. Terni sta giocando molto bene, viene da un turno con il Gubbio in cui è stata quasi perfetta. All’inizio di gara 1 in qualche giocatore potrebbe esserci più emozione rispetto al solito. Dovremo essere bravi a gestirla, al pari della pressione. Contiamo sulla spinta del nostro pubblico che ci ha sempre sostenuto. Avere il vantaggio del campo ed inaugurare la finale in casa ritengo sia un vantaggio. Ci dà più sicurezze».

Cilio Sicurezze di cui si nutre anche Terni, forte di una semifinale affrontata nel modo migliore possibile. Garantisce coach Manuel Cilio: «Sapevamo che contro Gubbio era una serie difficilissima, ma l’abbiamo affrontata nella maniera giusta. Abbiamo fatto le due migliori partite difensive della stagione. C’è stata grande applicazione sugli ottanta minuti. I ragazzi sono stati eccezionali. Siamo carichi, contenti ma non certo appagati – puntualizza l’allenatore dell’Esseti. Arrivare in fondo era il nostro obiettivo. Sono conscio del fatto che gara 1 sarà difficile anche per via dell’ambiente che troveremo, un ambiente fantastico come è stato nel match di regular season in cui tra le due tifoserie c’è stata grandissima sportività. È stato uno spettacolo. La chiave di gara 1 e più in generale della finale? Il fattore mentale farà la differenza. Vincerà chi avrà meno paura di giocarla e più voglia di vincere». Domenica 10 maggio il primo verdetto. 

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