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Un particolare della locandina

di Daniele Bovi e Chiara Fabrizi

Il terremoto sta provocando danni diretti e indiretti nelle zone più colpite e in generale in Umbria non solo all’economia e al turismo, ma ora anche allo sport. Annunciata da tempo, non si terrà più al Palaevangelisti di Perugia la quarta tappa del campionato nazionale di ginnastica ritmica, in programma il 26 e il 27 novembre al Palaevangelisti. Con una stringata nota apparsa giovedì sul sito della Federazione ginnastica d’Italia il segretario generale comunica che il «presidente federale (Riccardo Agabio, ndr), in considerazione del perdurare dell’attività sismica nell’Italia centrale, ha deliberato lo spostamento della sede della competizione in oggetto, da Perugia a Forlì, presso il PalaGalassi, assegnando l’organizzazione della gara alla A.S.D. Gymnica 96 di Forlì». Insomma, benché il Palaevangelisti e più nel complesso Perugia non abbiano subìto danni rilevanti (solo pochissime porzioni di alcune strutture sono state dichiarate temporaneamente inagibili dopo il sisma del 30 ottobre, il più violento da decenni) la Federazione ha deciso di annullare un importante evento sportivo in programma da tempo.

L’appuntamento A organizzare la gara che coinvolge atlete di serie A1, A2 e B (in programma c’è anche la finale nazionale del campionato di B1) è la polisportiva dilettantistica spoletina La Fenice, alla quale il compito è stato assegnato dalla Federazione all’inizio del novembre 2015. Le gare sarebbero andate avanti per circa 24 ore, dalle 13.30 di sabato fino all’ora di pranzo del giorno successivo in un Palaevangelisti concesso dal Comune in via gratuita per una giornata. Un evento del genere ovviamente muove centinaia di persone (circa 300 le atlete italiane e straniere e dieci le squadre presenti) e dunque a rimetterci non saranno solo lo sport e più in generale gli appassionati di una disciplina che tante soddisfazioni ha regalato all’Italia, ma anche il tessuto economico dato che all’epoca, quando era ancora Perugia la sede prescelta, erano stati indicati dalla Federazione cinque dei principali hotel del capoluogo umbro. Un episodio, quello dell’annullamento della tappa perugina, che fa materializzare in modo plastico le paure del mondo economico che teme un irrazionale fuggi-fuggi dall’intero territorio regionale con l’aggravante, in questo caso, che non si tratta di un singolo cittadino spaventato bensì di una importante federazione sportiva.

Lo sconforto Ovviamente lo sconforto della Fenice è grande e viene affidato giovedì a Facebook: «Ecco – è scritto sul profilo dell’associazione -, abbiamo fatto diventare Perugia una città terremotata, mentre non ha avuto nessun danno, non un graffio! Ringraziamo tutti per la solidarietà che stiamo ricevendo da ogni parte d’Italia per questa decisione presa!». Nei giorni scori indiscrezioni su un possibile spostamento sono però circolate: «Continuiamo a ricevere segnalazioni – scriveva infatti lunedì La Fenice – che la quarta prova del Campionato nazionale di Serie A1-A2-B e la finale nazionale di B1, a causa del terremoto, sarà effettuata presso altra sede. Perugia non ha avuto nessun danno, le scosse si sono sentite come in tante altre parti del centro Italia, ma ribadiamo che la città non ha avuto nessun problema».

Voglia di ripartire «Non abbiamo mai inviato rinuncia – aggiungeva la Polisportiva – a organizzare la manifestazione e stiamo procedendo a pieno ritmo per realizzare un grande evento sportivo nel rispetto del calendario nazionale federale 2016! La Federazione ginnastica d’Italia non ci ha comunicato nessuna volontà di cambiamento di sede. Non fare questa gara a Perugia, darebbe in questo momento un ulteriore segnale negativo alla nostra regione, che mai come ora ha invece bisogno di solidarietà e voglia di ripresa! Abbiamo sedi a Norcia, Cascia, Sellano, Leonessa che faranno fatica a riprendere l’attività sportiva, ma vogliamo almeno regalargli la gioia di vivere un grande evento con le migliori ginnaste d’Italia e alcune delle più grandi interpreti del mondo!». E invece niente.

@DanieleBovi
@Chilodice

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.