
di Daniele Bovi
Si giocherà con ogni probabilità allo stadio Biondi di Lanciano la finale di Coppa Italia di serie D tra Perugia e Turris in programma il prossimo 14 aprile alle 17.45. Sarebbe questo quindi l’orientamento emerso alla fine della lunga riunione tra le due società e la Lega nazionale dilettanti che si è tenuta lunedì a Roma nella sede della Lega. La certezza assoluta ancora non c’è, dato che un ultimissimo tentativo potrebbe essere fatto per disputare la partita al Flaminio di Roma, sede originariamente scelta per la partita. L’opzione Roma però non sarebbe praticabile vista la contrarietà che pare esserci da parte dell’Atletico Roma e dati i problemi che si porrebbero per la divisione dei settori dello stadio romano. Al 90% quindi (se non al 99%), come fanno sapere dalla società, la sede sarà quella di Lanciano. Molte altre opzioni sul tavolo non sarebbero state poste.
Manca ancora una decisione ufficiale La decisione ufficiale potrebbe essere comunicata nella giornata di martedì se non addirittura la prossima settimana, ed è legata anche ai possibili problemi che le autorità abruzzesi (prefettura, istituzioni e forze dell’ordine) potrebbero sollevare in merito all’accoglienza dei tanti tifosi campani e perugini. Problematiche che hanno già portato nei giorni scorsi al «no grazie» di Rieti, preoccupata proprio dall’arrivo delle tifoserie e da quelle che in una nota ufficiale della prefettura furono definite «eventuali ripercussioni negative sulla popolazione». Un ok di massima però sarebbe stato dato dalle autorità anche per evitare un possibile ripetersi dei fatti di Rieti.

Le caratteristiche dell’impianto Il Guido Biondi di Lanciano, costruito nel 1960 e dedicato alla memoria dell’ex giocatore del Lanciano (e del Perugia di Castagner nella stagione 78/79) morto nel 1999, è un impianto da 8 mila posti. La visuale, data la presenza del velodromo che circonda il terreno di gioco, non appare decisamente delle migliori. L’unico settore coperto è la tribuna da 2.500 posti, mentre le due curve e la piccola gradinata sono scoperte. Il terreno di gioco, 105 metri lungo e 67 largo, è leggermente più piccolo del Renato Curi di Perugia (110×70).


