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Una partita tirata. Tiratissima. Con in campo nelle rispettive e metaforiche metà campo alcune leghe ma soprattutto diversi club europei capitanati dal presidente della Sir Susa Scai Perugia, Gino Sirci da una parte, e la Fivb, la Federazione internazionale di volley, dall’altra.

Con il futuro e per certi versi la sostenibilità della pallavolo al centro del contendere. Il “casus belli”, se così può essere definito, lo si deve alla possibile riforma che a partire dalla stagione 2028-2029 subirà il calendario internazionale, che potrebbe essere stravolto. Con la disputa in inverno delle più importanti competizioni riservate alle nazionali, come il Mondiale o l’Europeo. A dicembre e a gennaio. Nel pieno dell’attività dei club.

Malumori diffusi Una rivoluzione copernicana, quella paventata dalla Fivb la scorsa estate, che sta smuovendo le “coscienze”. Di chi? Come detto, di tanti club in giro per l’Europa fortemente contrari ad un cambiamento che inficerebbe sull’attività quotidiana delle società. A fine luglio e contro l’ipotesi paventata dalla Federazione internazionale, attraverso un comunicato congiunto le leghe italiane di pallavolo maschile e femminile sono uscite con un comunicato congiunto per esprimere il proprio dissenso. «La regolarità dei campionati sarebbe compromessa» – avevano puntualizzato le leghe italiane che nelle ultime ore hanno annunciato di aver «unito le forze per tutelare gli investimenti dei club, ottimizzare le risorse e parlare con un’unica autorevole voce nei confronti delle istituzioni politiche e sportive, italiane e internazionali. Dai rapporti con la Fipav a quelli con Cev e Fivb per quanto concerne i calendari internazionali».

Conferenza stampa Ancora più incisivo il punto di vista di Sirci che a margine della vittoria su Prata di Pordenone è tornato sulla questione con parole che non lasciano spazio ad interpretazioni. E giovedì farà ulteriore chiarezza in una conferenza stampa programmata per le 11 al PalaBarton Energy insieme a una rappresentanza dei giocatori. «I club hanno il diritto di avere quello che hanno sempre avuto. I due mesi invernali sono molto importanti anche per gli sponsor, e lo sono per la dignità dei club. I giocatori sarebbero troppo stressati da un calendario come quello che potrebbe andare in vigore dal 2028 – aveva dichiarato –. Non possiamo accettare questa riforma dei calendari che intaserebbero ulteriormente le stagioni. Il mondo della pallavolo non può accettare una cosa del genere, sono le società che investono e pagano i giocatori. Quello che conta sono i nostri budget che ogni anno cerchiamo di pareggiare con grande, grande sforzo…».

Fronte Sirci e più in generale la Sir guidano il fronte di 24 club contro l’ipotesi paventata dalla Fivb e che comprende squadre francesi, belghe, tedesche, spagnole, olandesi, portoghesi, rumene, bulgare, serbe, austriache, slovacche.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.