di Daniele Bovi
Con due gol di due tra i giovani dai quali il Perugia si aspetta di più, ovvero Ferri Marini e Gucci, il Perugia liquida non senza qualche sofferenza la pratica Santarcangelo. Il primo tempo di fronte ai romagnoli sbarcati al Curi con già nella testa il campionato, visto che da questa Coppa Italia non avevano più nulla da chiedere stante l’impossibilità matematica della qualificazione, si è visto un buon Perugia per una ventina di minuti soltanto. Un Grifo con davanti, costante di questo calcio d’agosto, una certa difficoltà ad inquadrare la porta.
Tante occasioni, zero gol Nei primi quindici minuti infatti le occasioni per indirizzare la partita nel verso giusto non mancano ma il Perugia è impreciso, poso determinato e alla fine dei primi 45 sono i romagnoli, su due palle regalate in malo modo dal Perugia, a sfiorare il gol. Battistini non gradisce e negli spogliatoi scatta la lavata di capo: «Mi aspettavo – commenta il tecnico nel postpartita – un atteggiamento più aggressivo, per fortuna nel secondo tempo la squadra ha risposto bene agli stimoli. Anche questa volta abbiamo avuto sei o sette palle gol non concretizzate, dobbiamo essere più determinati e più cattivi».
Giovani sugli scudi Note positive arrivano dai tanti giovani messi in campo dal tecnico: «Ho visto giovani di spessore – dice – che saranno impostanti visto che dovremo fare 40 partite. Sono contento di Benedetti, di Ferri Marini, di Padovani e, se lo posso dire, Curti (difensore centrale di appena 16 anni, ndr) è stato il migliore in campo anche se per lui aspettiamo un test più probante. Confesso che io e lui non siamo partiti bene, ma l’impegno che ci sta mettendo lo sta facendo crescere».
L’impegno di Gucci Per larghe parti del match poi è andata in scena la lotta tra Gucci e la porta difesa da Nardi. Alla fine però ha vinto il centravanti perugino che si è regalato la gioia del primo gol sotto la Nord: «Ci sta mettendo molto impegno – dice Battistini – e anche lui sarà importante nel corso della stagione». Sui gol sbagliati dall’attaccante Battistini non fa certo un dramma: «Salendo di categoria – dice – bisogna aggiustare solo distanze e velocità. Noi gli abbiamo caricato sulle spalle una grande responsabilità, ma lui ha tutte le qualità per fare bene».
Salta il tesseramento di Malandra Sul fronte mercato salta invece, per problemi burocratici e non tecnici, il tesseramento di Malandra che in molti davano per scontato. Il problema sta nel fatto che lo svincolo dell’argentino scatta dal 21 agosto e non dal 30 giugno. Tempi troppo stretti per portare a termine tutte le pratiche. Come riferito dal suo procuratore mercoledì sera al Curi, non è detto che il giocatore possa comunque accasarsi in biancorosso a partire da gennaio, nel corso del mercato «di riparazione». «Bisognerà però vedere – commenta il presidente Damaschi – se il giocatore avrà voglia di aspettare o se vorrà sfruttare altre possibilità». Per il momento, questo è certo, non se ne fa nulla.



