di Giulio Nardi e Massimo Colonna
Ogni commento è inutile di fronte alla triste evidenza: è morta una persona che era andata a sostenere la propria squadra del cuore. Un malore improvviso ha stroncato la vita di Osvaldo Neri, 62 anni, nonostante il tentativo dei sanitari di rianimarlo. L’episodio ha lasciato tutti addolorati, compresi i tecnici delle due squadre.
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Bucchi Il primo a parlare, in conferenza stampa è stato il tecnico dei grifoni Cristian Bucchi: «Voglio rivolgere le mie condoglianze ai famigliari del tifoso che ci ha lasciato. Siamo tutti dispiaciuti. La partita? Purtroppo il solito film. Non riusciamo a vincere neanche quando giochiamo meglio, nella parte finale del match con l’uno contro uno attuato sulle corsie esterne abbiamo creato molti problemi alla difesa avversaria ma non posso dire con certezza che avremmo vinto la partita in condizioni normali». Anche il presidente Massimiliano Santopadre è di poche parole : «Non posso che rivolgere le mie condoglianze ai famigliari del tifoso, è un episodio che ci ha lasciato senza parole».
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Carbone Il tecnico della Ternana Benito Carbone si è soffermato soprattutto sull’atteggiamento dei tifosi di casa: «Prima di ogni considerazione – ha spiegato – voglio fare i complimenti alla curva del Perugia. Sono stati straordinari, i ragazzi biancorossi hanno rimosso subito gli striscioni appena si sono accorti di quanto stava accadendo in gradinata. Un gesto di grande sensibilità e civiltà. Ho giocato per sei anni in Inghilterra e pensavo che solo laggiù potesse essere possibile una cosa del genere. Invece i sostenitori del Perugia hanno dato una lezione a tutti. Cerchiamo di superare mentalmente questa partita e questa situazione drammatica. Anche perché il campionato riprende subito ma davanti a questioni così gravi era giusto fare quello che è stato fatto. Abbiamo diversi giocatori acciaccati, quindi al più presto dobbiamo fare il punto perché martedì sera arriva prestissimo».
Falletti Ha provato ad analizzare la situazione delicata del pomeriggio del Curi anche il fantasista della Ternana Cesar Falletti, uno dei migliori in campo nel derby di sabato: «E’ drammatico chiudere un derby in questa condizione. Ci dispiace tantissimo per quello che è successo e siamo vicini ai famigliari e ai parenti di chi ha perso la vita. Mi dispiace tanto per questa persona, non so che dire perché non mi è mai successa una cosa così. Quando ho capito ho subito pensato alla mia famiglia. I giocatori e i tifosi hanno fatto la scelta giusta, perché non eravamo in condizione di giocare, la partita era finita lì. Abbiamo fatto bene il primo tempo anche se abbiamo tirato poco in porta, ma siamo arrivati bene. E’ sempre bello segnare al derby, dispiace perché siamo andati via senza i tre punti. I tifosi? Sono straordinari»
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Il ricordo di Cosmi A ricordare Osvaldo Neri è anche Serse Cosmi, ora sulla panchina del Trapani: «Addio Osvaldo – scrive -, il mio cuore è pieno di dolore. Posso semplicemente abbracciarti e stringere insieme a te la “nostra” sciarpa, baciare il nostro amato Grifo e urlare insieme la nostra gioia nel vedere quelle maglie biancorosse correre al Curi, sì, lo stadio di Renato, che sicuramente ti avrà accolto insieme al Tigre Ceccarini e tanti altri eroi del Grifo. Vi vedo già insieme a sorridere e parlare di come sarà il prossimo trionfo del Perugia! Ti voglio bene Grifone per sempre!».
