Il volley gialloblù si fa decisamente più rosa. Dalla prossima stagione, in via Muratori si punterà a una maggiore attenzione e a un netto miglioramento dell’offerta formativa della sezione femminile di pallavolo, il tutto sulla spinta del presidente Giovanni Scordo e del vice presidente, Maurizio Felicini. Il lavoro dei dirigenti della sezione volley del Circolo ha portato alla nomina di Mario Campana come allenatore del settore femminile e responsabile tecnico del progetto stesso, scelta che la società ha fatto per dare un segnale ben chiaro allo scopo di favorire la crescita in una disciplina che, fino ad oggi, per il Clt, ha visto privilegiare il settore maschile.

Mario Campana Ottimo il curriculum del nuovo allenatore, cresciuto nelle file del Clt e che, come atleta, ha avuto numerose presenze nelle rappresentative nazionali, avendo partecipato agli Europei Juniores, ai Mondiali militari con la Nazionale militare e alla Mikasa Cup con la rappresentativa nazionale assoluta. Ha vinto una Coppa dei Campioni, una Supercoppa militando in diverse squadre di serie A1 e A2 (Modena, Bologna, Spoleto, Catania, Asti, Reggio Calabria) per poi finire la carriera al Clt in serie B; nel settore femminile ha allenato la Pallavolo Ternana in B2 e la Pallavolo Narni vincendo il campionato di serie B2 con promozione in B1. Numerosi i successi come allenatore anche nel settore maschile, la promozione in B1 con il Civita Castellana e con lo stesso Clt.

Volley Tutto ciò non non andrà a discapito del settore maschile, che, agguerrito come sempre, pone alla guida delle serie maggiori  Francesco Sacchinelli e Fabio Bovari (serie C) e Matteo Serpetti (serie D). Al settore giovanile, mini volley e progetto scuola sono stati designati lo stesso Fabio Bovari, Francesco Trappetti e Barbara Biagetti.

Una grande squadra per lavorare alla formazione di circa 120 ragazzi e ragazze ed offrire ad ogni atleta il percorso migliore anche in collaborazione con  fisioterapista e preparatore atletico, con l’obiettivo di coniugare il divertimento, la voglia di stare in gruppo e l’agonismo, garantendo una crescita tecnico-sportiva individuale e ricambio generazionale per progettare una pallavolo ancora di più alto livello.