Brunello Cucinelli allo 'stadio - giardino'. Foto Fabrizio Troccoli

di MA.T.

Dopo aver fatto il pieno di elogi per l’abbattimento delle barriere allo stadio, per il restyling che prevede piante da giardino collocate a ridosso del terreno di gioco, insomma per una altra brillante iniziativa firmata da Brunello Cucinelli, ora c’è da occuparsi e preoccuparsi della classifica.

Il rischio del flop Un punto in due partite non è allarme ma poco ci manca se appena si considera che domenica scorsa il migliore in campo è stato il portiere Franzese. Ad un occhio attento come al re del cachemire che ama il calcio dagli anni giovanili e quindi non è un appassionato dell’ultima ora, non sarà sfuggito che la squadra neopromossa tra i professionisti e di conseguenza tenuta sott’osservazione dagli addetti ai lavori di tutta Italia dopo il battage pubblicitario, non ha un potenziale offensivo all’altezza, con il rischio di giocare un campionato anonimo.

Pochi soldi per il rafforzamento Cucinelli si è riunito con Quarta e con l’allenatore Di Loreto e hanno trattato l’argomento. Da ambienti vicini alla società Umbria24 ha appreso che il Castel Rigone sta guardando se tra i calciatori svincolati ci sono elementi che possono rafforzare la squadra, specie in attacco. Chi è vicino a patron Cucinelli conosce anche quanto oculato sia il budget previsto per l’operazione. Non sforerebbe di molto le 200 mila euro. Del resto il ‘custode di Solomeo’, pur tra i tanti elogi ricevuti, anche dalla ‘Lega Professionisti’ e sopratutto dal presidente Macalli e dal dg Ghirelli, non ha cambiato idea rispetto ad una linea guida che si è imposto: «Il calcio è un hobby, che non deve mai prendere la mano di un imprenditore che per primo obbiettivo ha quello di salvaguardare il posto di lavoro dei suoi dipendenti».