La conferenza stampa di Cesare Prandelli al Curi (Foto U24)

di Alessio Crisantemi

L’Italia parte da Perugia e dal suo entusiasmo per fare bene ai mondiali. Parola di Cesare Prandelli. Una nazionale sommersa dall’affetto dei tifosi, che in diecimila sono accorsi al Curi per l’allenamento e che in 25 mila assisteranno a Italia-Lussemburgo. Poi il mister parla anche di Balotelli, Cassano e rassicura sulle condizioni degli Azzurri. Balotelli che farà parte dell’undici ufficializzato in vista della partita: Buffon in porta, Abate, Barzagli, Chiellini e De Sciglio in difesa, De Rossi, Pirlo e Verratti a centrocampo e in attacco Candreva e Marchisio a supporto di  Balotelli.

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Prandelli: «Partiamo da Perugia» «Vogliamo partire da qui – dice Prandelli a Umbria24 -. L’Italia non è mai partita con grossi squilli di tromba. Ma noi partiremo da Perugia e dall’entusiasmo di questa città che ci riempie di gioia perché fa capire che c’è entusiasmo e che la gente ha ancora voglia di stare vicino alla squadra. E noi partiamo da questo entusiasmo certi di aver lavorato bene e con serietà, e questo vale per tutti i ragazzi che sono rimasti. Un complimento a Perugia – ha aggiunto – che è stata fantastica per aver risposto in poco tempo al meglio per l’arrivo della nazionale».

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Senza polemiche È un Prandelli che punta dritto all’obiettivo mondiale e schiva le polemiche. Soprattutto riguardo agli esclusi (Giuseppe Rossi e Mattia Destro) di cui si parla ripetutamente in queste ore. «Da parte mia so di essere nel giusto e rivendico con orgoglio l’onore di questa maglia. Io non ho fatto del male a nessuno e sono stato chiaro con tutti. Se ci sono discussioni, se ci sono scelte non condivisibili, fa parte del lavoro. Poi però dovrebbe finire in quel momento almeno se parliamo di calcio. Poi se parliamo di altri aspetti allora usciamo fuori. Io ho sentito alcune affermazioni che considero delle vere e proprie violenze».

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Balotelli sta bene Ma Prandelli tranquillizza i tifosi dal punto di vista delle condizioni atletiche dei giocatori e, in particolare, delle due ‘perle’ Balotelli e Cassano. «Balotelli sta bene, si è parlato di un suo problemino ma è soltanto un affaticamento e dovuto al lavoro che stiamo facendo. Posso dire che sta anzi benissimo, che sta lavorando con grande serietà e forse come mai lo abbiamo visito prima».

Cassano Ma va più cauto su Cassano. «Antonio – dice il mister – ho sempre detto che è un giocatore che ha capacità di velocizzare l’azione, che riesce ad entrare tra le linee della squadra, quindi qualora si deciderà di giocare con Antonio come punta centrale, non avremo sicuramente problemi». Una risposta che in molti, con un pizzico di malizia, ci vedono una mancanza di fiducia nei confronti dell’attaccante del Parma. Ma Prandelli è chiaro: «quello che ho sempre detto è che abbiamo 23 titolari. Questo i ragazzi lo sanno e quindi non c’è nessuna preclusione nei confronti di nessuno».

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