di Giulio Nardi
Finisce qui l’avventura di Bisoli con il Perugia, questa è la sostanza che prenderà forma venerdì nell’ultimo incontro del campionato con il Vicenza. «Tornerò sempre a Perugia a testa alta – ha detto l’allenatore nella conferenza stampa che ha fatto seguito al ko con la Pro Vercelli – io ho dato tutto quello che avevo per il Perugia, dispiace perdere così tante volte. La squadra può fare molto meglio l’anno prossimo». Queste sono parole che suonano come un addio che diventa sempre più certo con il passare delle ore.
Troppi imprevisti Dagli infortuni alla sfortuna compresi gli errori arbitrali spesso a sfavore: l’avventura di Pierpaoalo Bisoli a Perugia è stata un condensato di propositi mai seguiti dai risultati che sono diventati orribili all’inizio del girone di ritorno. La resa della squadra è stata anticipata da una condizione di forma non sempre all’altezza della situazione e da una personalità che ha mostrato più di una carenza quando nella fase più delicata della stagione non si doveva mollare la presa. «Allenarsi in 10-11 giocatori – aveva già spiegato il tecnico emiliano giovedi pomeriggio – è davvero complicato».
Squadra «Volta è l’unico giocatore che io ho chiesto – aveva aggiunto l’ex tecnico del Cesena prima della partita di venerdì – per il resto sono arrivati tutti giocatori di buon livello ma la cosa assurda è che ad esempio ho giocato senza terzino sinistro per tutto il campionato». In più di un passaggio delle frasi esternate da Bisoli si evince quasi la perplessità di chi forse ha accettato decisioni prese dall’alto senza aver avuto un margine ampio di manovra nella scelta dei giocatori. Ma questo fa parte anche della realtà di chi deve coniugare ambizioni ad equilibri di bilancio come ha fatto ottimamente negli ultimi anni la società del presidente Massimiliano Santopadre che disputerà il terzo campionato di fila in serie B.
Tanti segnali Gli indizi che hanno portato alla certezza della separazione di Bisoli dai biancorossi, nonostante manchi ancora l’ufficialità, sono arrivati proprio dalle ammissioni del tecnico: «Non ho ancora sentito la società e sono a disposizione per qualunque comunicazione – aveva anticipato nei giorni scorsi – poi però si dovrà vedere per bene quello che non è andato e soprattutto andranno chiariti alcuni aspetti». Non essere ancora chiamato a giochi fatti, con i play-off sfumati già da due settimane, è la piena conferma da parte della società di orientarsi verso altre soluzioni.
Separazione indolore? E’ facile intuire che la partenza di Pierpaolo Bisoli porterà alla necessità di prendere in esame il contratto che prevede ancora un altro anno di permanenza. La risoluzione sarebbe la strada più facile qualora si facesse avanti davvero un’altra società interessata all’attuale allenatore del Perugia, altrimenti si materializzerà la stessa situazione dell’anno scorso con Camplone che, trovando una squadra da guidare durante il corso del campionato, ha proceduto successivamente a rescindere il contratto con il club di Pian di Massiano.
