di Antonio Caterino
La Liomatic, dopo sei sconfitte consecutive, e vari avvicendamenti in panchina, che hanno avuto il loro culmine nell’esonero di coach Furio Steffè, ha conquistato due punti preziosissimi, sul parquet dell’Adriatica Industriale Ruvo, battendo i pugliesi 77 a 66. Perugia, da troppo tempo, era alla ricerca di questo romantico appuntamento, con la bella fanciulla “Vittoria”, e a quanto pare, questa volta, l’incontro si è concluso davvero per il verso giusto, perché solitamente la fanciulla “Vittoria”, a fine gara, preferiva scappare con la concorrenza.
The End Finalmente si è chiuso questo interminabile digiuno, iniziato a metà novembre, che aveva fiaccato nel morale e nell’orgoglio la formazione del patron Massimo Calzoni, che può, da adesso in avanti, tornare a giocare a basket, con maggiore convinzione, serenità e soprattutto con più fiducia nelle gambe, nel cuore e nella mente. A questa squadra, infatti, mancavano soltanto i due punti e con essi la possibilità di muovere la classifica, ferma come un orologio, che ha rotto un ingranaggio, ma non le batterie, ancora cariche e piene di energia. Del resto, se si va a vedere i punteggi con cui Bonamente e compagni hanno perso tutte le precedenti gare, e noi di Umbria24 l’abbiamo scritto fino ad esagerare, è facile notare come il divario, che separava i grifoni dai due punti, era davvero esiguo, e da tutto questo emergeva con marcata evidenza un fatto importante: la Liomatic peccava a livello di testa e di concentrazione, ancor prima che di gambe, quando la palla cominciava a scottare 3000 gradi fahrenheit.
Il nuovo “Chef” Andrea Fabrizi Che le ricette del nuovo e preparatissimo, seppur molto giovane, Andrea Fabrizi, nuovo coach della Liomatic, avessero cominciato a piacere alla società e ai tifosi, bé questa è cosa nota. Già la scorsa settimana, contro Trento, infatti, la sua compagine, pur perdendo la gara, aveva dato segni di discontinuità rispetto al recente passato, mostrando carattere e compattezza, al pubblico del palaEvangelisti, tornato ad applaudire i propri ragazzi, proprio come accadeva nelle stagioni migliori. Tutti in quell’occasione avevano apprezzato il cambio di passo della Liomatic. In Settimana, Andrea Fabrizi, intervenuto ai microfoni di Umbria Radio, aveva detto: “Voglio andare a lavorare sui singoli, così da migliorare il gioco di squadra, cercando di capire se le difficoltà che abbiamo nel far circolare la palla, a livello perimetrale e sotto canestro, dipendono da specifiche carenze tecniche. Se fosse così, è lì che andrò a lavorare.” E ancora: “Con Ruvo ho chiesto ai miei di giocare di gambe, facendo dell’intensità, dell’agonismo e del carattere la bandiera dietro cui correre. Questa è una partita che dobbiamo vincere d’energia e non di testa. Ma sono convinto che presto arriveremo a gestire bene anche le dinamiche nervose della gara. E’ solo questione di tempo”. E ai baby della Liomatic, come Rath e Santantonio, il coach folignate ha chiesto:”Più faccia tosta, perché hanno tutte le qualità per fare bene in questa categoria”.
Cronaca La prima frazione scivola nettamente a favore dei biancorossi, dopo un’iniziale equilibrio la Liomatic allunga con le conclusioni di Poltroneri, Bisconti e Truccolo. Tagliabue ed Emejuru tengono a contatto i padroni di casa ma gli ospiti trovano punti importanti dal reparto lunghi e Poltroneri fissa il punteggio del primo periodo sul 24 a 16 in favore dei suoi.
Secondo quarto Nelle prime fasi del secondo tempo le due formazioni mantengono pressoché invariate le distanze, Perugia tocca il massimo vantaggio, +10, e verso metà frazione i pugliesi risalgono fino al -5 rosicchiando punti con Bonacini. La Liomatic è brava a tenere botta, Poltroneri infila dalla massima distanza, Rath segna il suo primo canestro del match ed i perugini allungano a +11, Ruvo sembra poter risalire ma è ancora Poltroneri a segnare punti pesanti, la prima parte di gara si chiude con i grifoni che conducono di 15 lunghezze sugli avversari, 44 a 29.
Ruvo non cede Perugia rientra in campo giocando con la stessa intensità e l’Adriatica non riesce ad accorciare il divario, ancora +15 per i biancorossi quando siamo giunti al 25’ di gioco. Gli umbri tentano la fiammata con Chiatti e Poltroneri ma Tomasiello e Valesin replicano immediatamente e Ruvo rimane sempre a 15 lunghezze; sul finale, al canestro di Santantonio, controbatte ancora Valesin e La Quintana accorcia dalla linea della carità, i perugini conducono 63 a 49 quando ci sono ancora 10’ da giocare.
La serie negativa si spezza L’Adriatica tenta il tutto per tutto nei minuti finali, dopo essere scesa anche a -18 riesce a rifarsi sotto, Emejuru conclude due volte dall’area pitturata, Chiatti risponde ma La Quintana fa due su due dai liberi. I pugliesi insistono e, prima con Tomasiello che segna da tre, poi con Bonacini, riportano il divario ad una sola cifra quando mancano solamente 3’. Ci pensano Bisconti e Chiatti a scacciare gli spettri e la Liomatic può festeggiare finalmente il ritorno alla vittoria, Perugia espugna Ruvo per 77 a 66.
TABELLINI
Adriatica Industriale Ruvo – Liomatic Perugia 66 – 77 (16-24; 13-20; 20-19; 17-14)
Arbitri: Sivieri di Vigarano Mainarda (FE) & Dal Bosco di Monselice (PD)
Adriatica Industriale Ruvo: De Leo 4, Villani 6, La Quintana 5, Tagliabue 11, De Martino, Zanotti 2, Valesin 6, Bonacini 13, Emejuru 10, Tomasiello 9. All. Cadeo
Liomatic Perugia: Chiatti 16, Santantonio 4, Bisconti 12, Baldi Rossi 6, Cutolo 2, Rath 2, Kushchev 2, Poltroneri 27, Truccolo 3, Bonamente 3. All. Fabrizi.
Prossima sfida Al PalaEvangelisti domenica prossima arriverà un’altra pugliese, il San Severo, l’anno scorso in Lega Due. Sarà sicuramente una sfida non facile. San Severo ha perso l’ultima partita sul proprio parquet contro Trieste e ha 16 punti in classifica, due in meno di Perugia.

