di Mauro Sedda
C’è grande attesa per il posticipo di lunedì sera, palla a due alle 21.00, tra la Brandini Firenze e la Liomatic Perugia. Reduce da tre successi consecutivi, la squadra allenata da Andrea Fabrizi si appresta così ad affrontare la difficile trasferta fiorentina, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Divisione Nazionale A. Per i perugini il prossimo impegno ha un sapore particolare perché ci si troverà faccia a faccia con un pezzo importante del passato biancorosso, ovvero l’allenatore Riccardo Paolini ed il play Mattia Caroldi.
Gli ex “Sarà di certo una sfida molto interessante – spiega coach Fabrizi – entrambe le squadre sono in un buon momento e giocare contro le formazioni allenate da Riccardo (Paolini ndr) è sempre stimolante. Intensità, pressione e movimento continuo sono le loro principali caratteristiche ed è per questo che dovremo stare attenti a tutti i loro effettivi”. L’allenatore dei Grifoni ha ben presente anche le caratteristiche dell’altro grande ex. “Di fronte ritroveremo pure Mattia (Caroldi ndr). Dopo tre stagioni insieme lo conosciamo molto bene ma è sempre difficile contenerlo, play di grande qualità e pericolosissimo dalla linea dei tre punti”.
Avversario con meccanismi collaudati Nessuna rivoluzione in estate per la Brandini, che ha conservato l’ossatura della stagione passata e rafforzato la rosa con innesti importanti. “Sono stati confermati giocatori che già avevano fatto bene la stagione passata – aggiunge Fabrizi – come Rabaglietti, Capitanelli e Sanna. Oltre a Caroldi è arrivato Casadei, giocatore dalle grandi qualità tecniche ed in certe situazioni quasi immarcabile. Magini e Braa completano un roster importante – prosegue l’allenatore della Liomatic – inoltre il rientro di Giampaoli sarà la pedina in più nello scacchiere della squadra gigliata”.
Più cinismo Ci vorrà, quindi, una gara perfetta o quasi per tornare da Firenze con i due punti. Quello che Fabrizi chiede ai suoi è “la stessa circolazione di palla mostrata nelle ultime partite”, ma anche “più cinismo in attacco, soprattutto dai giovani”. Sarà importante, inoltre, l’intensità difensiva e la rapidità in attacco, perché questo tipo di squadre si affrontano rispondendo “con la stessa moneta”.
