di Giulio Nardi
La serie B è impietosa: ce ne aveva dato un assaggio il Lanciano, bello ma inconcludente a Perugia, e ne è arrivata la conferma domenica al del Duca di Ascoli dove il Perugia, tutto proteso alla ricerca del vantaggio, si è fatto infilare da Daniel Cacia abile a regalare la vittoria finale ai bianconeri di Mangia, con un pallonetto beffardo a un quarto d’ora dalla fine. Bisoli le ha tentate tutte per sbloccare la gara, soprattutto quando il Grifo ha potuto contare sulla superiorità numerica all’inizio del secondo tempo. Moduli e schieramenti rivoluzionati nella parte decisiva dell’incontro in cui i biancorossi hanno utilizzato ben quattro giocatori offensivi per superare invano la barriera ascolana. Missione fallita e attacco ai play-off rinviato per l’ennesima volta.
Troppo spavaldi «Abbiamo fallito l’occasione per agganciare la zona play-off – ha ammesso Pierpaolo Bisoli a Umbria Tv – e nonostante la buona gara disputata abbiamo pagato alla prima disattenzione. Nella precedente partita contro il Lanciano abbiamo sofferto ma siamo stati cinici in avanti, con l’Ascoli siamo stati invece spavaldi e non abbiamo tirato molto in porta, nonostante loro si chiudessero con 10 uomini. Ma non mi abbatto, così come non mi ero esaltato dopo quattro risultati positivi. Guardo poco la classifica, i numeri iniziano ad essere importanti a dicembre».
IL PAGELLONE: GRIFO, SCONFITTA UMILIANTE
Poca concretezza «Non possiamo perdere una partita del genere – ha dichiarato invece a Umbria Radio il difensore del Perugia Massimo Volta – dobbiamo rimboccarci le maniche perché sono tre punti persi. Loro hanno fatto un bel gol, noi non siamo riusciti a farlo e ci manca la cattiveria lì davanti. Anche io forse ho preso troppo bene la palla nell’ultima occasione di testa. Dobbiamo ancora lavorare molto, non basta dare il 100 cento, vorrà dire che daremo di più. Alla fine ci ha tradito il nervosismo e Comotto è stato espulso per proteste».
