Il nuovo allenatore dei lupi eugubini Fabio Pecchia

Sarà un Gubbio dotato di «ambiziosa umiltà» quello di Fabbio Pecchia, il nuovo allenatore dei lupi eugubini presentato lunedì pomeriggio con una conferenza stampa nella città dei Ceri. In due anni dalla C2 alla B, Gigi Simoni come direttore tecnico, ed ora «l’avvocato» come nuovo allenatore dopo i successi di Vincenzo Torrente. Pecchia, 38 anni, laureato in giurisprudenza, 337 presenze in Serie A con le maglie anche di Juve, Napoli, Sampdoria e Torino, ha spiegato che «non è importante sapere se giocheremo con il 4-3-3 o con il 4-4-2. Di sicuro – ha detto – c’è che la difesa sarà a quattro e che in ogni caso cercheremo di fare un calcio propositivo per andarcela a giocare su tutti i campi, sempre con il massimo rispetto degli avversari ma senza alcun timore, forti della nostra ambiziosa umiltà».

Salvezza senza patemi Obiettivi dichiarati dell’«avvocato», come viene chiamato Pecchia proprio per la sua laurea in giurisprudenza, sono quelli «di una salvezza senza patemi, della valorizzazione dei giovani e del rispetto del budget societario». «Sono felice di essere a Gubbio – ha aggiunto -, una città dove si può fare calcio come piace a me e darò tutto me stesso per regalare ai tifosi, ai quali chiedo di esserci sempre vicini, nuove soddisfazioni». L’incontro con i tifosi previsto inizialmente per lunedì pomeriggio alle 18.30 allo stadio Barbetti è stato spostato a martedì alla stessa ora visti i funerali del 20enne caduto da un muro in via Baldassini.

Sono un motivatore «Non ho una grande esperienza in panchina – ha ammesso Pecchia  – ma ne ho da vendere come giocatore. Nel calcio, poi, è molto importante saper motivare i giocatori e in questo tipo di gestione mi ritengo davvero all’altezza». «Il nostro sarà un lavoro che proseguirà sulle linee guida tracciate dalla società, per cui ingaggeremo giocatori giovani – ha annunciato – che hanno fame di risultati e grande voglia di maturare: un giusto mix con alcuni elementi più esperti».

Il ds: scommessa che vogliamo vincere «La capacità di programmazione della società, o spessore dei responsabili dell’area tecnica, la dinamicità e la modernità di una struttura societaria che negli ultimi due anni si è imposta all’attenzione nazionale, sono i motivi che mi hanno spinto ad accettare la proposta del Gubbio». «Pecchia – ha detto il direttore sportivo, Stefano Giammarioli – è un ragazzo intelligente ed è una scommessa che, come è già accaduto per Torrente, anche questa volta vogliamo vincere».

E il Comune abbatte gli alberi Dopo Don Matteo, il prete-investigatore più famoso della Tv, la serie B rappresenta per Gubbio un’altra importante occasione di promozione. E visto che alcuni alberi impedirebbero di ammirare la città dallo stadio, il Comune non ci pensa due volte e per consentire alle telecamere di Rai e Sky di catturare le bellezze cittadine si abbattono alcune «essenze arboree». «Considerato che le alberature esistenti tra lo stadio e gli impianti del circolo tennis – si legge in una nota del Comune – costituiscono un forte impedimento per la pubblicizzazione della città, che avverrà attraverso le trasmissioni televisive della Rai e di Sky viste le autorizzazioni già ottenute, il Comune ha concordato con la società Gubbio Calcio l’intervento di riapertura visiva verso il patrimonio artistico cittadino attraverso l’eliminazione di essenze arboree, peraltro non autoctone, che, costituenti una originaria siepe, sono ora diventate una barriera incontrollata non più gestibile».

Martedì la firma della convenzione Nell’incontro di lunedì al Barbetti tra società e amministrazione comunale si è anche parlato della convenzione che verrà firmata martedì: «L’incontro è stato l’occasione per verificare lo stato di attuazione dei lavori di trasformazione dello stadio – ha spiegato l’assessore Raffaello Di Benedetto – e per concordare i contenuti della convenzione che verrà sottoposta alla stipula domani. Sono state altresì stabilite le modalità di finanziamento delle opere da parte del Comune per un importo complessivo di 300 mila euro che verranno erogati alla società».