Si alza il sipario su La MaMa Spoleto Open inserita nel programma di Spoleto57 e pronta ad offrire al pubblico, da venerdì 27 e fino alla fine di agosto, mostre, concerti e spettacoli di prosa, portando in location della città, a cominciare dal Cantiere Oberdan, grandi nomi del panorama internazionale.
Mostra fotografica Molti degli ospiti sono già sbarcati in città, dove si stanno ultimando i preparativi per gli eventi in programma dedicati al teatro per il cambiamento sociale. L’inagurazione della sesta edizione La MaMa Spoleto Open è attesa venerdì alle 19 e sarà affidata alla mostra fotografica Passato… presente… futuro…, che resterà aperta fino al 13 luglio. Una retrospettiva dedicata ai 30 anni di attività del gruppo Ikostudio e un’occasione per rendere omaggio al suo storico presidente Franco Gasparri, prematuramente scomparso nel 2003. In mostra gli scatti dei soci del gruppo, fotografi apprezzati per oltre i confini della città del Festival, tra gli altri Fausto Tugni, Massimo Biondini, Piero Gasparri e Sergio Sant
Veneri e Filippi La mostra ospiterà anche il fotoreporter Antonello Veneri, che dal 2009 vive in Brasile dove ha realizzato vari reportages per La Repubblica. Attraverso il lavoro Extremos cotidianos Veneri ha documentato: violente manifestazioni di piazza e a sereni attimi di allegria quotidiana. Ma non mancherà un giovane spoletino: Christ Filippi, a testimoniare con i suoi Attimi di moda.
Dah Theatre con The presence of absence Domenica (ore 21) arriverà anche il grande teatro internazionale con il il Dah Theatre, che da sempre affianca al suo lavoro artistico un forte impegno sociale e politico, incarnando le tematiche di questa edizione del festival. Formatosi a Belgrado nel 1991, si distinse da subito per le sue aperte proteste contro le politiche di Slobodan Milošević, in un periodo in cui era proibito anche soltanto nominare la guerra. Di lì a poco gli artisti presentarono This Babylonian confusion, mettendo in scena la loro lotta per la pace con le musiche di Brecht. In oltre vent’anni di teatro, hanno portato i loro lavori in importanti contesti internazionali, riscuotendo, fra gli altri, gli elogi del New York Times, che ha definito le loro opere «di un’intensità pungente». A Spoleto57 porteranno in scena The presence of absence, dedicato a coloro che non ci sono più ma che continuano ad essere presenti nella memoria dei loro cari. Ascoltando i racconti delle donne Bosniache, Serbe e Kosovare che hanno perso i loro cari, gli artisti del Dah Theatre hanno voluto portare in scena queste storie, nella convinzione che dallo sforzo di raccontare le atrocità del passato si possa fare un passo avanti verso una ‘guarigione’ della società.
Weather, un oratorio drammatico Si stanno intanto svolgendo le ultime prove di Weather, un oratorio drammatico, che andrà in scena al Teatro Romano il 1 luglio, alle 21. La musicista, scrittrice e regista americana Elizabeth Swados – nota soprattutto per il musical Runaways, ma anche per aver diretto collaborato con star del calibro di Meryl Streep - sta lavorando con oltre cinquanta coristi dell’associazione Bisse e con un ensemble di musicisti de La MaMa per presentare in prima mondiale questo lavoro appositamente pensato per La MaMa Spoleto Open.
Scarabottini e Swados «Tutto è nato durante un viaggio a New York con La MaMa Umbria International – ricorda Claudio Scarabottini direttore musicale del progetto – in quell’occasione ho incontrato Liz, nel corso di una tempesta di neve, ed è nata l’idea fare uno spettacolo incentrato sui cambiamenti climatici». Da parte sua, la Swados spiega: «Le cose non vanno bene, tutto sembra un po’ fuori ritmo, ogni cosa è scolorita. Le stagioni cambiano troppo presto o restano troppo a lungo. Il clima è come una musica stonata, per questo ho voluto scrivere qualcosa per rimetterlo a posto, per gridargli contro. Il clima ci grida contro e io voglio gridare contro di esso».
Fundraising In programma anche la tavola rotonda sul fundraising per la cultura, il 5 luglio ore 10 al Cantiere Oberdan. Un progetto a cura della sezione umbra dell’associazione italiana fundraiser (Assif), e presentato dalla responsabile, Giulia Barbieri, in cui si confronteranno esperti del settore, organizzazioni non profit ed istituzioni (presente, fra gli altri l’assessore regionale alla cultura FabrizioBracco). Fra i relatori attesi esperti in finanziamenti europei come Armando Fizzarotti ed Erika Squadroni, consulenti di fundraising, come Marianna Martinoni e Veronica Manna, e poi Irene Sanesi, dell’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti. Realizzato in collaborazione con l’agenzia Noesis di Foligno, specializzata su queste tematiche, il dibattito sarà moderato da Diego Aristei, del Corriere dell’Umbria.
Gli altri appuntamenti A seguire La MaMa Spoleto Open proseguirà con Discover Love, del Belarus Free Theater (9-10 luglio), e con il convegno sul Teatro per il cambiamento sociale e lo sviluppo (11 luglio). Non mancheranno poi altri appuntamenti internazionali nella seconda metà di agosto, frutto di residenze artistiche presso la sede de La MaMa Umbria di Santa Maria Reggiana.
