di M.T.
L’udienza preliminare prevista oggi davanti al gup del tribunale di Spoleto, relativa alla violenta aggressione avvenuta la sera della vigilia di Natale in via Cacciatori delle Alpi a Spoleto, è stata rinviata al 21 aprile. Il procedimento vede quattro persone indagate – una donna e tre uomini tra i 29 e i 37 anni – per i fatti che, secondo la ricostruzione della Procura, avrebbero avuto come vittima una giovane oggi trentenne.
La Procura di Spoleto ha chiesto il rinvio a giudizio contestando a tre degli indagati la rapina aggravata e, per tutti, le accuse di violenza privata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la ragazza sarebbe stata aggredita, picchiata e rapinata, quindi caricata a forza su una Fiat Panda e infine abbandonata a circa 5-6 chilometri di distanza dal punto dell’aggressione. Dopo i fatti la vittima era stata accompagnata al Pronto soccorso di Spoleto, dove i medici avevano riscontrato fratture e traumi tali da disporre una prognosi di 30 giorni.
Gli indagati sono una 37enne spoletina, un 29enne spoletino, un 41enne di origine marocchina e un 37enne spoletino. L’episodio, secondo l’accusa, sarebbe stato innescato dalla donna, che avrebbe afferrato la vittima per i capelli e per il collo facendola cadere a terra. In quel frangente – sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti – il 41enne avrebbe trattenuto la giovane per le braccia impedendole di difendersi, mentre il 29enne si sarebbe occupato del cane della ragazza, tenendolo fermo per evitare che intervenisse.
La fase più violenta si sarebbe consumata in strada, con calci alla pancia e alle gambe e minacce di morte. La rapina, per la Procura, si sarebbe concretizzata nella sottrazione di occhiali da vista, due anelli d’argento e di collare e guinzaglio del cane. L’episodio, però, non si sarebbe concluso in via Cacciatori delle Alpi: la vittima sarebbe stata caricata sulla Fiat Panda in uso al quarto indagato, insieme al cane, e avrebbe continuato a subire colpi, anche alla testa, fino all’abbandono in zona San Giovanni di Baiano, lungo la strada regionale 418.
Qui la giovane sarebbe stata notata da due ragazzi in auto, che avrebbero dato l’allarme al 112. Sul posto erano intervenute le forze dell’ordine, poi impegnate nelle indagini. Gli accertamenti medici effettuati al Pronto soccorso avevano portato a diagnosticare una frattura sacrale e un trauma policontusivo.
Sul fronte della difesa, l’avvocata Barbara Romoli – che assiste i quattro indagati – ha spiegato a Umbria24 che una delle persone coinvolte si trova attualmente in carcere, ma per una vicenda diversa e risalente nel tempo. La stessa legale ha inoltre riferito che gli indagati contestano integralmente la ricostruzione dei fatti così come resa nota finora: secondo la loro versione non si sarebbe trattato di una rapina, ma di una lite tra due donne che si conoscevano, rispetto alla quale sarebbero intervenuti anche gli altri presenti. Il fascicolo tornerà quindi davanti al gup nell’udienza fissata per il 21 aprile.
