di Chiara Fabrizi
Il sipario sl prossimo Festival di Spoleto si alzerà il 28 giugno e calerà il 14 luglio. Nel 2024, però, l’inaugurazione tornerà in teatro, abbandonando così il concerto inaugurale di piazza Duomo introdotto dalla direttrice Monique Veaute e quest’anno annullato a causa di un violento temporale. La prima di Spoleto 67, dunque, sarà nel segno della tradizione, con l’opera lirica Orfeo di Christoph Willibald Gluck diretta per il Due Mondi da Damiano Michieletto.
Concerto finale col ministro Queste le prime coordinate della prossima edizione di Due Mondi fornite domenica pomeriggio nella conferenza stampa conclusiva da Veaute, dalla direttrice amministrativa Paola Macchi e dal presidente della Fondazione Festival, il sindaco Andrea Sisti. A poche ore dal concerto finale dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da sir Antonio Pappano, a cui parteciperà anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sono state tirate le fila sull’edizione 66, che ha fatto contare al botteghino 675 mila euro.
Botteghino Un risultato, questo, non ancora in linea con l’ultimo Due Mondi prima del Covid, quello del 2019, che valse oltre 700 mila euro, mentre gli incassi sono stati superiori all’edizione del 2018, quando ci si era fermati a 648 mila euro.
«Tornati ai livelli pre Covid» Ora la maglia del concerto finaleIn questo quadro, Macchi ha affermato «che quest’anno il Festival è tornato ai livelli pre pandemia», realizzando incassi «leggermente superiori alle previsioni» di bilancio. La direttrice amministrativa ha quindi messo sul tavolo sia i «26 mila biglietti venduti», ma qui non è stato possibile il confronto, perché nel 2019 questo dato non è stato reso noto, che il «90 per cento l’occupazione media dei teatri» e altre location.
Presenze In crescita sull’ultima edizione prima del Covid, però, risultano quelle che negli anni sono state impropriamente considerate le presenze del Festival, ovvero il numero di persone contate dai sistemi di mobilità alternativa nel periodo della manifestazione, che quest’anno sono state 140.500, mentre nel 2019 ci si era fermati a 130 mila. Il sindaco ha poi aggiunto che «i parcheggi di struttura della Sfera e della Posterna durante il Festival hanno accolto 24 mila veicoli, circa 1.600 in più dello scorso anno».
Veaute soddisfatta Oltre i numeri è andata naturalmente Veaute, che si è detta «molto felice» per l’andamento di questo Festival di Spoleto, il terzo a sua guida, evidenziando come «la programmazione prevista per domenica sera, ma anche per mercoledì e giovedì, che è stata inserita nonostante tutti fossero contrari, si è rivelata un successo, con spettacoli, come Max Cooper o Tucidide di Baricco, andati esauriti».
Sisti: «Festival tutto l’anno? Siete pazzi» Infine, il sindaco ha voluto riservare «una riflessione sul commercio cittadino», salutando con favore «ciò che ho visto sabato sera in corso Mazzini, ovvero folla e negozi aperti anche dopo cena», ha poi affermato: «Su questo fronte abbiamo anche una responsabilità come amministrazione e cercheremo di intervenire sull’Imu per evitare di avere locali commerciali vuoti». Sempre Sisti, infine, ha praticamente chiuso alla possibilità di far andare oltre i tre weekend di fine giugno e inizio luglio: «Festival tutto l’anno? Siete pazzi, sono 20 giorni di un’intensità enorme, che non è possibile sostenere in altri periodi dell’anno».
