di Chiara Fabrizi
Femminicidio a Spoleto. Nella mattinata di mercoledì una donna è stata trovata senza vita sul pavimento della camera da letto della propria casa. Secondo una prima ricostruzione, a uccidere Laura Papadia, 37 anni, sarebbe stato il marito, Nicola Gianluca Romita, 48 anni, che ha poi tentato il suicidio dal Ponte delle Torri, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine, a seguito di una chiamata arrivata al 112. La donna, che era vicedirettrice di un supermercato di Spoleto: in base alla prima ipotesi potrebbe essere stata uccisa per soffocamento. Romita è in commissariato a Spoleto dalle 11 circa del mattino.
Uccide la moglie poi tenta il suicidio Il corpo senza vita di Papadia, originaria di Palermo, è stato trovato poco dopo all’interno dell’appartamento in cui viveva al quarto piano della Rocca dei Perugini, palazzo storico in via Porta Fuga, dove viveva anche lui, che invece risulta nato a Milano ma avrebbe vissuto in varie regioni. L’uomo, che ha precedenti penali, è stato portato in commissariato per essere interrogato, mentre nell’abitazione confluivano gli uomini della Scientifica, il capo della Mobile Maria Assunta Ghizzoni, il pm Alessandro Tana e anche il procuratore capo Claudio Cicchella, oltre al medico legale Eleonora Mezzetti che ha compiuto un’ispezione esterna sommaria.
Forse soffocata Al momento non è stato stabilito come Papadia sia stata uccisa: nell’appartamento, questo è emerso in un primo momento, non sarebbero state trovate tracce di sangue, per questo l’ipotesi più verosimile è quella del soffocamento. Resta da stabilire anche l’orario in cui è avvenuto il femminicidio. Gli accertamenti sul corpo della donna proseguiranno a Medicina legale a Perugia. Acquisite anche le registrazioni della videosorveglianza comunale, che è stata recentemente attivata e che ha una telecamere puntata propria sull’ingresso della Rocca dei Perugini.
FOTO: LE IMMAGINI DAL LUOGO DEL DELITTO
Le chiamate al 112 In base ad alcune informazioni raccolte a dare l’allarme sarebbe stato lo stesso Romita: non è chiaro se abbia contattato la ex moglie o direttamente il 112, ma avrebbe detto di aver compiuto delitto. In questo senso, le autorità hanno compiuto anche un’irruzione in un’abitazione di Marzocca (Ancona), che era in uso alla coppia, ma l’appartamento è stato trovato vuoto. Certo è che quanto le forze dell’ordine sono arrivate al Ponte delle Torri di Spoleto, Romita ha fatto chiaramente intendere di aver compiuto un gesto violento e immediatamente è stato controllato anche l’appartamento di via Porta Fuga, dove Papadia è stata trovata morta.
Il profilo della vittima La vittima era dipendente del gruppo Gabrielli e lavorava nel supermercato in viale Martiri della Resistenza a Spoleto come vicedirettrice da circa due anni: questa mattina era attesa al supermercato per il turno, ma non è mai arrivata, i suoi colleghi hanno tentato di mettersi in contatto con lei chiamandola al cellulare, ma non ha risposto. I colleghi, che sono tutti scioccati dall’accaduto, l’hanno vista l’ultima volta martedì nella tarda mattinata, quando ha terminato il turno e salutato tutti dando appuntamento per l’indomani. Papadia viene descritta come una vicedirettrice particolarmente professionale, nonostante Spoleto sarebbe stato il suo primo incarico, e in questo senso appare poco indicativo il fatto che coi colleghi di lavoro non avrebbe mai fatto menzione di difficoltà col marito. L’unico elemento notato da chi lavorava con lei gomito a gomito nell’ultimo periodo era una significativa perdita di peso, che però Papadia spiegava semplicemente con l’adozione di un regime alimentare e di uno stile di vita più sano. Il supermercato è stato chiuso alle 15.
Il profilo del marito Romita, invece, era un agente di commercio, più nello specifico rappresentante di vini. Dal 2023, quando si sarebbe trasferito a Spoleto, risulta dipendente di una cantina di vini della zona, per la quale si occupava delle vendite sia per la grande distribuzione che nel settore horeca. Secondo quanto si apprende proprio ieri aveva incontrato un buyer della grade distribuzione e aveva chiuso un buon contratto. Sembra che al lavoro, in questo ultimo periodo, avesse parlato di qualche problema in famiglia senza però precisare di quale natura. La scorsa settimana, questo emerge, aveva annunciato che sarebbe andato via per 30 giorni, salvo poi comunicare che non aveva più bisogno dei giorni di ferie.












