Ferrara e Franceschini (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Così fan tutte, Don Giovanni e Le nozze di Figaro. C’é la programmazione triennale richiesta dal Mibact al Due Mondi dietro all’annuncio del direttore artistico Giorgio Ferrara che venerdì mattina, alla presentazione della 58esima edizione del Festival di Spoleto, ha calato la trilogia italiana di Mozart che aprirà la prestigiosa kermesse con Cosi fan tutte il prossimo 26 giugno per poi proseguire nel 2016 e 2017 con gli altri due capolavori.

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Concerto finale, nel 2017 tocca al maestro Muti In questo senso se il 12 luglio si chiuderà la 58esima edizione si chiuderà con L’incompiuta di Schubert e la Sinfonia n.4 di Brahms, interpretati dai talentuosi musicisti dell’Orchestra giovanile della Scuola di musica di Fiesole diretti dal maestro Jeffrey Tate, nel 2016 nella suggestiva cornice salirà l’orchestra Santa Cecilia e il maestro Antonio Pappano, mentre nel 2017 a raccogliere il testimone sara il maestro Riccardo Muti e la sua orchestra giovanile Cherubini «dando fiducia e scommettendo – ha detto Ferrara- sui giovani musicisti come ci ha chiesto lo scorso anno proprio Muti».

FRANCESCHINI: «VETRINA DI GRANDE LIVELLO»

Bob Wilson e Baryshnikov Tra l’opera di apertura e il concerto finale ben 170 alzate di sipario che per due settimane trasformeranno Spoleto nella capitale della cultura. Per l’ottavo anno tornerà in città, già dalla metà di maggio, Bob Wilson al suo fianco Mikhail Baryshnikov con Letter to a man tratto dai Diari di Vaslav Nijinsky.

Pasolini e Lévy Per la prosa ampio spazio sarà riservato a Pierpaolo Pasolini, di cui ricorre il quarantesimo anno dalla scomparsa. Nella chiesa di San Simone sarà in scena la commedia Porcile per, mentre al San Nicolò è atteso Il vantone con Ninetto Davoli (27-28 giugno). Annunciata con entusiasmo, poi, la presenza di Bernard-Henry Lėvy che interpreterá il suo Hotel Europe «queste cose – ha detto Ferrara – succedono solo a Spoleto».

Gli italiani A Spoleto sono poi attesi Sandro Veronesi, col monologo tratto dal suo Non dirlo, e Lucrezia Lante della Rovere con Io sono Misia, cioė Misia Sert la cercatrice di geni, e Alessio Boni con I duellanti. A San Salvatore torna Giancarlo Sepe con The Dubliners: The dead e Ivy dead.

Medioriente e Russia Da segnalare poi Kamp un grande plastico sul campo di Auschwitz su cui si muovono migliaia di puppets, A world I loved uno spettacolo basato sulla storia dell’educatrice araba Wadad Makdisi Cortas e Semianyki express, clown russi eredi della leggendari Licedei di San Pietroburgo.

Adriana Asti e Juliette Greco Al San Nicolô Adriana Asti interpreterà testi di Bertolt Brecht accompagnata dal pianista Alessandro Nidi, al clarinetto Massimo Ferraguti e alla fisarmonica Nadio Marenco. Al Nuovo-Menotti arriverà la cantante Juliette Greco, fortemente voluta da Ferrara, mentre per una sera al Romano si affronteranno in 3 Piano generations i pianisti Luis Bacalov, Rita Marcotulli e Alberto Pizzo. Confermati anche i concerti di mezzogiorno e della sera con le Sonate per pianoforte di Beethoven.

Danza, omaggi ai grandi Per i balletti grande attesa per Sara Baras, l’artista andalusa che renderà omaggio ai maggiori artisti di flamenco della storia, ed Elenora Abbagnato con una serata dedicata al coreografo Roland Petit. Al Romano arrivera anche Kader Belarbi allievo di Nureyev ed etoile all’Opera di Parigi che omaggerâ il suo maestro con il Ballet du capitole de Toulouse.

Luca Ronconi Ma quest’anno per il Due Mondi è il primo anno senza Luca Ronconi, il regista che ha innovato il teatro è espoldendo – per dirlo con le parole di Ferrara – proprio a Spoleto con l’Orlando Furioso che lo ha consacrato”. A lui sarà intitolato, cosi come stabilito dalla giunta, il Teatrino delle Sei, qui giovani attori si alterneranno per una maratona dedicata a Ronconi, che sarà ricordato anche attraverso una serie di interviste recenti o più datate per raccontare attraverso le sue stesse parole la sua idea di teatro e di drammaturgia.

Botero e le mostre del Due Mondi Largo poi a Botero che, oltre a firmare il manifesto della 58esima edizione, esporrà 48 gessi a palazzo comunale, mentre alla Rocca albornoziana si accomoderà Olivo Bonita Oliva con Sconfinamenti #3 e a Palazzo Collicola il direttore Gianluca Marziani è già pronto a inaugurare le mostre estive. Anche Campello avrà la sua dose di Festival visto che alla Fonti del Clitunno sarà celebrato il centenario dalla nascita di Leoncillo Leonardi con una mostra che celebra il maggiore esponente del periodo informale.

Biglietti low cost Ferrara ha poi spiegato che è stata confermata l’emissione di 5 mila biglietti a un euro, «ma abbiamo anche definito – ha detto – una politica di prezzi molto contenuta per il concerto finale che avrà prezzi compresi tra 10 e 70 euro contro i 200-250 euro richiesti in passato».

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