Si chiama “Le cascate del salto” ed è il cortometraggio girato in Umbria dal giovane regista Flavio Stano, che ha così scelto la propria terra per firmare la sua opera prima. Il suo lavoro è stato selezionato dalla commissione del Rieti international film fest, che debutta con una prima edizione in programma dal 18 al 22 febbraio.

Realizzato tra Monteluco (Spoleto), l’ex ferrovia Spoleto–Norcia e Sant’Anatolia di Narco, con “Le cascate del salto” Stano ha scelto il territorio come elemento narrativo e simbolico, trasformando il paesaggio in spazio emotivo e luogo di formazione. Protagonisti del corto sono Marcello e Gioele che trascorrono insieme la loro ultima estate, crescendo e confrontandosi con le proprie verità, fino a decidere di avventurarsi nella ricerca delle leggendarie Cascate del salto. L’escursione diventerà rivelatrice per entrambi.

Oltre al territorio, l’opera prima di Stano, che si è formato alla Naba (nuova accademia belle arti), attraverso una narrazione intima, delicata e simbolica, tocca temi come l’identità, la scoperta del desiderio e delle fragilità adolescenziali. La proiezione del cortometraggio del giovane regista umbro al Rieti international film fest è programmata per il 19 febbraio alle 21, quando sarà presentato “Le cascata del salto”, produzione di Tramare film, che ha beneficiato del supporto organizzativo dell’associazione Il Filo Rosso e che ora ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Spoleto e Sant’Anatolia di Narco.

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