di C.F.
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«Non ho mai compreso l’indifferenza che da sempre contraddistingue il Due Mondi e il Teatro lirico sperimentale (Tls), ma vorrei che si facesse squadra e si unissero le forze soprattutto in un momento di difficoltà». È chiara fin dal debutto la svolta che Fabrizio Cardarelli, in qualità di sindaco è anche presidente della Fondazione Festival, vorrebbe imprimere alla prestigiosa manifestazione guidata dal direttore artistico Giorgio Ferrara.
Cardarelli e Due Mondi Il neo primo cittadino col Due Mondi, un po’ come sta capitando a Palazzo, non nasconde la volontà di cambiare passo e fornisce qualche elemento per immaginare il percorso, ma si mostra anche disponibile al confronto e propenso a riconoscere meriti. E dopo aver ringraziato il maestro Ferrara e il vicepresidente della Fondazione Dario Pompili «per l’accoglienza che ci hanno riservato», spiega: «Sono assolutamente convinto che si possano sviluppare progetti comuni che abbiano riverbero sul territorio, penso alle attività di supporto storicamente legate al Due Mondi, ma anche a una finestra del Festival in altre stagioni».
Mini Festival invernale Un’idea, questa di un versione mini e invernale della manifestazione, che aveva stuzzicato in passato anche il direttore Ferrara ma che poi, nonostante le sollecitazioni arrivate dalle categorie che premono anche per non concentrare il programma nei weekend, non ha mai acquisito sostanza causa risorse. E chissà che ora non saranno avviate le valutazioni artistiche ed economiche del caso. «Sono convinto – prosegue il sindaco Cardarelli – che quando c’è unità di intenti si lavora e si lavora bene, a tutto vantaggio della città e del Festival».
Sinergie col Tls Analogo il messaggio inviato al Due Mondi e Lirico sperimentale, altra prestigiosa istituzione culturale della città. Ai due soggetti chiede di lavorare con maggiore sinergia, facendo squadra nel segno dell’eccellenza del territorio. «Chiedo perdono – dice Cardarelli – perché vengo da cultura scientifica e trovo qualche difficoltà che spero di superare studiando e partecipando, ma – pungola – questa è una sinergia da sviluppare».
