di Arianna De Angelis Marocco
E’ il Teatro Romano ad accogliere il primo spettacolo di danza della 66esima edizione del Festival di Spoleto. Unstill Life, questo il titolo del progetto artistico firmato da Benjamin Millepied, coreografo francese, regista ed ex primo ballerino del New York city ballet, con le musiche del pianista Alexandre Tharaud, è il racconto di due vite plasmate da altrettante profonde passioni che hanno determinato ogni scelta e l’opportunità, attraverso questo sodalizio artistico, di camminare l’uno nella vita dell’altro; Millepied e il suo sogno di bambino di essere pianista e Tharaud con il desiderio di diventare un ballerino.
Quella di Unstill Life è una narrazione incentrata sul rapporto tra suono e movimento, come una relazione complessa che coinvolge corpi e anime. In scena un pianoforte nero, maestoso, un grammofono, un tavolo e uno schermo. Luci soffuse, un’atmosfera intima, senza orpelli, una finestra aperta attraverso cui conoscere le loro intimità, i loro pensieri e l’evoluzione della loro arte, un incontro di vite autentiche, mature, uno spettacolo generoso e consapevole.
Sono cinque i quadri proposti, cinque immagini che si snodano tra leggerezza, dinamica, gioia, abbracci pregni di significato, passando per giochi di ombre che sviluppano partiture preziose come quella sul brano del compositore Satie, momenti intimi sostenuti da una telecamera live che raccoglie dettagli del danzatore e del musicista, momenti narrativi proiettati sul fondale del Romano, che intrecciano aneddoti e riflessioni sulle vite di questi due straordinari personaggi.
Danzano insieme Millepied e Tharaud, con il supporto di un grammofono che sostituisce temporaneamente le sapienti mani del pianista: danzano in un passo a due leggero, ironico e profondo al tempo stesso, chiudendo un cerchio che li porta a condividere con matura consapevolezza il linguaggio espressivo dell’altro.
E arriva velocemente il gran finale che vede Benjamin Millepied attraversare la quarta parete e salire nel pubblico, danzando vicino agli spettatori, contagiandoli con la sua leggerezza. E il pubblico sorride , segue, si lascia trasportare e non lesina applausi ed esclamazioni di approvazione. Questa coppia di straordinari artisti regala il bis al pubblico del Romano sulle note de La Vie en Rose, confezionando un altro momento di grande poesia.
Non sorprende che siano stati proprio questi due fuoriclasse a vincere il Premio Fondazione Carispo 2023, consegnato a fine spettacolo dal presidente Dario Pompili, alla presenza della direttrice artistica del Festival di Spoleto Monique Veaute e del sindaco di Spoleto Andrea Sisti.
