Il Festival di Spoleto e Leonardo Lidi chiudono il ciclo su Anton Cechov. E lo fanno portando al Teatro Caio Melisso-Spazio l’ultimo atto del percorso dedicato all’autore russo, che si conclude con la messinscena Il giardino dei ciliegi.

La prima è in programma il 4 luglio con repliche fino al 7 luglio quando il teatro di piazza Duomo ospiterà l’intera trilogia con cui il Due Mondi e Lidi hanno omaggiato Cechov da Spoleto65 a oggi: alle 11 Il gabbiano, alle 15 Zio Vanja e alle 19 Il giardino dei ciliegi. Ed è lo stesso regista a spiegare che «una trilogia con la stessa Compagnia sottolinea l’importanza e il talento delle attrici e degli attori italiani, classificati nei pensieri politici in zona retrocessione ma vera pietra preziosa del teatro italiano».

Lidi spiega che i suoi interpreti ha chiesto un’unica cosa «per affrontare l’autore russo: la sincerità d’animo. Essere cristallini nella volontà di consegnare tre testi straordinari al pubblico attraverso la forza di insieme e saper dunque cogliere l’amore che Cechov dedicava alla figura dell’attore nelle sue dinamiche di scrittura».

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