Il Festival dei Due Mondi torna nel carcere di Maiano (Spoleto). Prosegue il progetto della compagnia #SIneNOmine che, giovedì 4 luglio e venerdì 5 luglio, mette in scena all’interno della casa di reclusione Creta, figlio del laboratorio teatrale che la stessa compagnia organizza da anni all’interno dell’istituto.

Nella messinscena, scritta e diretta da Giorgio Flamini, Sara Ragna e Pina Segoni, i detenuti si trasformano in attori e ballerini, danzando la coreografia di Laura Bassetta, Mariolina Maconio, Serena Perna e Lorenza Salis. Ad accompagnare il pubblico e gli stessi reclusi anche il mezzosoprano Lucia Napoli e le musiche di Francesco Corrias, che dirige anche il coro.

Anche Creta segue il filo conduttore di Spoleto67, ovvero il mito. Flamini con lo spettacolo crea un parallelo tra il detenuto e il Minotauro, che si muove in un labirinto spazio-temporale, «al quale non si permette altra azione se non quella dell’uniformità, della ripetizione», spiega il regista, affermando che il «il Minotauro che non fa che specchiarsi in un’immagine che gli rimanda sé stesso, dove i suoi movimenti sono gli stessi degli altri e sono gli stessi ogni giorno. Una sorta di rito ripetitivo dove ogni eccezione rimane appunto tale».

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