Gianpiero Bocci (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Prosegue con Gianpiero Bocci, candidato del Partito democratico alla Camera nel collegio Foligno-Altotevere, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo.

Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?

«Lavoro e tutele sociali, sicurezza e ricostruzione: sono queste le priorità della nostra regione. Senza lavoro non c’è futuro, non c’è sicurezza e non c’è giustizia sociale. In cima all’agenda politica dei prossimi mesi deve esserci anche la ricostruzione della Valnerina da accelerare, e l’attenzione al welfare che ha da sempre caratterizzato l’Umbria. Non può essere disperso neanche il grande lavoro fatto sul fronte della sicurezza che, dopo cinque anni, ci ha restituito un’Umbria dove, al di là di chi specula sulle paure, la situazione è concretamente cambiata».

Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?

«È fondamentale dar voce al sistema delle imprese umbre che, da San Giustino a Foligno, costituiscono un vero e proprio distretto industriale, l’unico in grado di far crescere l’Umbria e di creare lo sviluppo necessario. Un tessuto di imprenditori competenti, bravi, protagonisti sul mercato internazionale a dispetto della crisi economica. Queste realtà vanno sostenute e tutelate, mettendo a leva tutte le opportunità del piano “Impresa 4.0”, con un’attenzione particolare alla Fascia appenninica che merita un Piano straordinario».

Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in Parlamento

«Per l’economia è fondamentale procedere a una semplificazione dei rapporti tra aziende ed enti locali, puntando a una progressiva sburocratizzazione perché la burocrazia è un costo per i cittadini e per le imprese. Le Pmi vanno poi accompagnate con un “Cantiere Impresa 4.0” che possa sostenerle nella progressiva digitalizzazione. Per il welfare servono più risorse per un modello di sviluppo sostenibile, connotato da inclusione sociale, con misure a favore delle famiglie con disabili, anziani e non autosufficienti. Quanto ai trasporti, il Frecciarossa è stato utile ma non è sufficiente per una regione che sconta un gap infrastrutturale notevole. Nei prossimi mesi, con l’attenzione che meritano tutti i territori, si dovrà imprimere un’accelerazione alle iniziative in cantiere: la Pian d’Assino, la Perugia-Ancona tutta a 4 corsie, lo svincolo di Scopoli con la nuova SS77 e il tratto umbro della Fano-Grosseto. Occorre completare il raddoppio della Orte-Falconara e i lavori sulla ex Fcu, per renderla una vera metropolitana di superficie».

Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?

«Con la massima presenza sul territorio e la massima disponibilità, che ho già dimostrato nelle mie precedenti esperienze. Chi entra in Parlamento è un rappresentante dei cittadini e, solo stando in mezzo alla gente e non chiuso nei palazzi romani, potrà servire al meglio il proprio territorio».

LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI PD
VIDEO: L’APPELLO AL VOTO DEI CANDIDATI PD
FOTOGALLERY: I VOLTI DEL CANDIDATI PD
INTERVISTA A GIAMPIERO GIULIETTI
INTERVISTA A GIACOMO LEONELLI

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Pd, Bocci: «Voglio un piano straordinario per la fascia appenninica. Lavoro e welfare tra le priorità»”

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