Yuri di Benedett (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Prosegue con Yuri Di Benedetto, candidato del Partito comunista nel collegio Foligno-Altotevere della Camera e nel listino proporzionale, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo.

Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?

«Il Partito Comunista si concentrerà su un tema principale ma che a cascata influenza tutti gli altri: uscita dell’Euro e rottura della gabbia europea. Come pensiamo di poter pensare a qualsiasi intervento pubblico e di ristrutturazione economica se sono altri a decidere da che parte va il paese? La lotta all’Europa, espressione dei monopoli e degli interessi finanziari internazionali, è la lotta del nostro tempo».

Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?

«I problemi, ripeto, sono da riscontrarsi nell’impossibilità di agire sul locale, siamo bloccati dal Patto di stabilità e dal pareggio di bilancio: come può un’amministrazione locale intervenire concretamente sui problemi reali se non ha possibilità di manovra? Ecco perché il problema europeo si ripresenta in ogni ambito. Sono tutti tasselli di un quadro più ampio: l’insostenibilità di questo modello sociale ed economico».

Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.

«L’Umbria ha caratteristiche proprie, ma subisce gli effetti delle politiche economiche nazionali e internazionali. Per quanto riguarda l’economia, siamo per la nazionalizzazione delle industrie strategiche, ad esempio Ast e Perugina. Se un’impresa decide di delocalizzare la produzione, impianti e attrezzature rimangono in Italia e vengono dati in gestione ai lavoratori. Di altrettanta importanza è un serio piano di salvaguardia e sviluppo dell’agricoltura locale e della produzione agro-alimentare mediante accorpamento in concorsi delle piccole imprese e della piccola proprietà terriera nella direzione della pianificazione nazionale. Riguardo al welfare, sanità e istruzione devono essere totalmente pubbliche e gratuite. Le strutture e il personale sanitari devono essere di eccellenza in tutto il paese, senza regioni di serie A e di serie B. Sono punti questi per noi imprescindibili: troppo si è speculato sulla salute delle persone, troppo poco ci si è interessati al futuro del paese tramite la giusta formazione.
Quanto ai trasporti, serve un potenziamento di tutte le linee e un miglioramento delle comunicazioni tra Umbria e regioni vicine. Non siamo contrari all’alta velocità, a patto che sia parte di uno sviluppo complessivo e pianificato e che tutti possano usufruirne con comodità».

Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?

«Il nostro rapporto con la gente è diretto, grazie alla diffusione delle nostre sezioni nelle città e nei quartieri. A ogni esigenza o problematica corrisponde una risposta capillare e diffusa. Tutti i nostri candidati provengono dalle classi lavoratrici e il rapporto che ne consegue è semplice e diretto. Noi non intendiamo chiuderci nelle stanze del potere: siamo nati in mezzo alla gente e della gente non ci facciamo rappresentanti ma diamo loro la possibilità di essere artefici del proprio futuro».

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Twitter @DanieleBovi

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