di Daniele Bovi
Prosegue con Lucio Riccetti, candidato del Movimento 5 stelle alla Camera nel collegio di Terni, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«Sui temi che reputo centrali per la nostra regione e per l’Italia in generale: cultura e beni culturali, ma non come temi astratti. Credo che dovremo ripartire dal concetto di bellezza. Ci hanno fatto credere che sia un termine astratto, ma non è così, la bellezza è un fattore concreto di importanza strategica per territori come i nostri. Ripartire dalla bellezza significa vivere meglio e dare nuova linfa all’economia, alla cultura, al sociale delle nostre città dei nostri borghi».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«Desertificazione dei borghi, inquinamento dei corsi d’acqua e dei terreni per polveri sottili, totale indifferenza per i beni culturali. Come detto è su questi temi che la bellezza diviene tema concreto di sviluppo con una rigenerazione urbana sostenibile e con una nuova attenzione per i territori, con un’agricoltura e con allevamenti di qualità e con un sistema circolare di gestione dell’intera filiera che possa mettere in rete economia e cultura circolare le nostre realtà insediative. Parlo di ‘nuova attenzione’ e non di ‘maggiore’ perché, di fatto, le politiche attuali non tengono minimamente conto dei nostri paesaggi e delle nostre realtà insediative, Delle nostre piccole e medie imprese che non hanno grande impatto sul paesaggio ma, anzi, ne favoriscono e curano gli aspetti maggiormente rappresentativi. Di fatto andrebbe ampliato il
concetto di economia circolare oggi applicato soltanto ai rifiuti. Questi ultimi dovremmo smettere di chiamarli ‘rifiuti’ perché rappresentano un comparto economico ed energetico di grande importanza, se trattati in modo virtuoso».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Riorganizzazione e migliore utilizzazione dei fondi già disponibili, promozione di leggi per il recupero dei territori per il superamento del disagio giovanile, studio per una migliore e più funzionale gestione del trasporto su rotaia con maggiore attenzione alle necessità dei pendolari. Nel concreto: maggiore attenzione ai fondi europei già impiegati sul territorio (Psr, in particolare), con una più capillare distribuzione. Apertura di nuovi indirizzi, quali la rigenerazione urbana sostenibile, che sta dando ottimi risultati in Francia e in Inghilterra. Reindirizzare i fondi destinati all’ennesima cattedrale nel deserto, rappresentata dal progetto della stazione di Medioetruria, per migliorare sia i trasporti su rotaia con l’inserimento della tratta Terni-Perugia per i FrecciaRossa, sia gli svincoli sulla linea direttissima in corrispondenza di Orvieto con treni di Alta velocità che possano favorire i numerosi pendolari, ma anche il turismo tra Firenze e Roma».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Con la costante presenza e attenzione alle problematiche e ai bisogni dei territorio Annullare l’ennesima cattedrale nel deserto rappresentata dal progetto della stazione di Medioetruria».
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