Emanuele Fiorini (foto F.Troccoli)

di D.B.

«Il nazismo è un movimento politico tedesco, e ha fatto dei morti, ma la Germania che sta facendo una guerra economica contro l’Italia ha fatto più morti del nazismo». L’incredibile frase, all’insegna del turbogentismo, è stata pronunciata questa mattina dal consigliere regionale della Lega Emanuele Fiorini durante il dibattito su una mozione, proposta da Solinas (LeU) approvata a maggioranza, con la quale si chiede alla Regione di sollecitare i Comuni affinché «adottino atti necessari, in relazione alla concessione degli spazi pubblici, coerenti con i principi costituzionali e richiedendo ai concessionari impegni su: riconoscimento dei principi della Costituzione che ripudiano fascismo e nazismo; non perseguire finalità antidemocratiche e promuovere i valori democratici fondanti della Repubblica; vietare manifestazioni tese a promuovere ideologie e atti che si richiamino al fascismo, al nazismo o a ideologie totalitarie».

A PERUGIA PROTESTA PER APERTURA SEDE DI FN

L’approvazione Un insulto alla memoria dei migliaia di italiani morti a causa del nazismo e l’ennesima riprova di come ormai un certo gentismo (che è degenerazione del populismo) la spari sempre più grossa. Resosi conto di quanto detto, Fiorini ha poi precisato che lui condanna «i crimini dei regimi totalitari», auspicando anche «un’Europa meno germanocentrica e più attenta alle esigenze dell’Italia, affinché il nostro paese esca dalla crisi e torni ad essere protagonista nel panorama economico mondiale». Il capogruppo dem Chiacchieroni e il socialista Rometti commentato «con sdegno» le parole di Fiorini: «Paragonare – dicono – le pur gravi difficoltà socioeconomiche che stiamo vivendo a quanto avvenuto durante la Seconda guerra mondiale è assolutamente inaccettabile. Vorremmo ricordare che furono milioni i morti causati dal nazismo tra cui anche 70mila italiani deceduti nei campi vittime della fame, nei trasporti via mare, fucilati e nel fronte orientale». «È appena passato un mese – commenta Giacomo Leonelli, Pd – dal “Giorno della Memoria” ma credo che sia necessario ricordare a tutti, soprattutto oggi, che la nostra generazione è stata molto fortunata: non ha dovuto vivere i drammi che hanno segnato e devastato l’Europa il secolo scorso. Ora più che mai è evidente la necessità di mandare un messaggio di coesione contro la violenza, contro la sopraffazione e ricordare, una volta per tutte, che certe esperienze nulla hanno a che vedere con la libertà e la democrazia».

L’ESEMPIO DI MARSCIANO

La mozione Quanto alla mozione (che, è bene ricordarlo, impegna soltanto la giunta senza alcun vincolo), è stata approvata con 11 sì (Pd, M5S, LeU mentre il dem Guasticchi si è astenuto) e si inserisce sulla scia di quanto già fatto da alcuni Comuni, come Marsciano. All’approvazione del testo si è arrivati dopo un lungo dibattito in aula e dopo una pausa richiesta dalla giunta; un momento di riflessione al termine del quale è spuntato un emendamento che ‘ammorbidisce’ il testo. Nella versione originale infatti si parlava di un obbligo obbligo di allegare alla domanda di concessione per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e per l’utilizzo di sale e altri luoghi di riunione di proprietà comunale, una dichiarazione esplicita» in cui si sarebbe dovuto ribadire il riconoscersi nei valori della Costituzione, il non professare ideologie neofasciste o neonaziste, non perseguire finalità antidemocratiche, non compiere «manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fascista e/o nazista»; con la nuova formulazione poi, in cui spunta il riferimento alle ideologie totalitarie, secondo alcuni potrebbero esserci problemi in caso anche per i partiti che si richiamano al comunismo. Nel corso del dibattito Liberati (M5s) ha spiegato che è «necessario risalire alle cause del disagio sociale e del vuoto culturale che portano al ritorno di formazioni estremistiche, ma con questa mozione si rischia di fare propaganda per queste formazioni a pochi giorni dalle elezioni». Fiorini prima della frase incriminata aveva detto anche che «c’è la Costituzione che contrasta il fascismo» e che si dovrebbe pensare prima ad altro.

Il dibattito Di «discussione surreale a quattro giorni dal voto» ha parlato invece il socialista Silvano Rometti: «Stiamo enfatizzando un pericolo che non mi pare presente. Ci sono atti di violenza da condannare. Gruppi che si richiamano ad ideologie di estrema destra e che sfruttano i momenti di difficoltà. Ma il sistema democratico italiano non può essere messo a rischio da questi eventi». Secondo Claudio Ricci poi «la tematica merita comunque un approfondimento: la richiesta di rispetto della Costituzione quando si concede una sala pubblica non è superficiale. La riflessione sulla Carta è opportuna e i valori in essa contenuti vanno riletti e ben compresi. Ci sono state ideologie che hanno negato la dignità delle persone. Esse sono venute da destra, da sinistra e da ambiti difficilmente definibili». Nel corso della seduta, poi interrotta per il guasto all’impianto di riscaldamento di Palazzo Cesaroni, l’aula aveva approvato la legge che prevede una serie di iniziative a favore degli umbri residenti all’estero.

Twitter @DanieleBovi

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Il leghista Fiorini in consiglio regionale: «Germania attuale ha fatto più morti di quella nazista»”

  1. Alle parole di questo povero mentecatto i restanti membri dell’aula avrebbero dovuto alzarsi ed andarsene, lasciandolo da solo con la sua nullità interiore, si sta parlando troppo di movimenti marginali come Forza Nuova e Casapound ma la vera minaccia per l’Italia sono i leghisti. Dio ce ne scampi!!!…

Comments are closed.