di Daniele Bovi
Prosegue con Massimo Monni, capolista di Civica popolare alla Camera, la serie di interviste in vista del voto di domenica.
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«In questi giorni ho parlato soprattutto della necessità di arginare i populismi e gli estremismi. E quello che è accaduto in queste settimane spiega il perché. È evidente che in Italia, così come nella nostra regione, ci siano fenomeni di violenza antisistemica che ci impongono una riflessione e una presa di posizione netta. Io da tempo ho preso le distanze da un centrodestra che si presenta alle urne con personaggi che fanno dell’estremismo e dell’antieuropeismo una parte fondamentale del proprio programma. Per questo è inaccettabile e da qui la decisione di entrare a far parte della lista Civica popolare del ministro Lorenzin».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«C’è un problema sicurezza relativo alle periferie e mi riferisco soprattutto a Perugia. Ne ho avuto la prova anche durante gli incontri che ho tenuto in queste settimane e in cui ho parlato con i cittadini. La loro richiesta è chiara: serve un maggiore presidio del territorio nelle aree urbane. L’altra grande questione è quella del lavoro. I dati Istat certificano che questo governo ha agganciato la ripresa, ma ora serve qualcosa di più. Occorre che anche i singoli territori intercettino le misure introdotte e sfruttino in pieno le potenzialità di leggi come Industria 4.0. C’è anche da dire che l’Umbria è una regione particolare, che entra nei cicli economici con un certo ritardo e per questo è necessario uno sforzo ulteriore».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Sul versante economico noi puntiamo ad attivare forme di incentivo per rendere più conveniente per le aziende i contratti di lavoro stabili e potenziare gli strumenti a sostegno dei contratti di solidarietà finalizzati alla crescita e al ricambio generazionale. Sul welfare pensiamo al raddoppio del bonus bebè da 80 a 160 euro per tutti, una misura concreta e realizzabile in tempi rapidi. Per i trasporti il nodo è quello infrastrutturale: un buon punto di partenza è quello di potenziare i collegamenti veloci su ferro, visti i buoni risultati che sta dando la sperimentazione dell’Alta velocità a Perugia».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Come ho sempre fatto finora: presenza sul territorio e ascolto. Se c’è una cosa di cui vado fiero e che mi è stata sempre riconosciuta, è la disponibilità a parlare con tutti e ascoltare i cittadini. In caso di elezione farò lo stesso attraverso tutti i miei canali».
Twitter @DanieleBovi
