©️Fabrizio Troccoli

L’Umbria è la regione italiana che, almeno nelle previsioni delle imprese, si prepara all’estate turistica più dinamica sul fronte del lavoro. A dirlo è il nuovo bollettino Excelsior realizzato da Unioncamere, ministero del Lavoro e Unione europea, relativo a maggio e al trimestre maggio-luglio 2026. I dati mostrano una crescita degli avviamenti nel turismo del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il resto del Centro Italia arretra e la media nazionale segna un calo dell’1,3%.

Le imprese umbre di alloggio, ristorazione e servizi turistici prevedono infatti 4.120 ingressi tra maggio e luglio, 600 in più rispetto ai 3.520 dello scorso anno. Un dato che colloca la regione al primo posto in Italia per crescita delle assunzioni programmate nel comparto turistico. Dietro l’Umbria figurano Valle d’Aosta (+14,2%), Basilicata (+12%), Piemonte (+7,5%) e Calabria (+5,2%). In negativo, invece, Lombardia (-10,7%), Emilia-Romagna (-9,1%), Sardegna (-7,1%), Veneto (-5,3%) e Toscana (-4,4%).

Il dato umbro spicca soprattutto nel confronto con le altre regioni del Centro: Toscana -4,4%, Lazio -4,3%, Marche -1,6%. Anche nel solo mese di maggio la tendenza è la stessa. Le imprese del turismo umbre prevedono 1.320 assunzioni, 250 in più rispetto a maggio 2025, pari a una crescita del 23,5%, contro il -12,6% nazionale.

Il quadro arriva dopo un 2025 già da record per il turismo regionale. Secondo i dati ufficiali regionali, l’Umbria ha chiuso l’anno con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze, in aumento rispettivamente del 9,1% e dell’8,5% rispetto al 2024.

A trainare le aspettative del 2026 c’è soprattutto Assisi, che concentra due anniversari destinati a richiamare pellegrini e visitatori: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e i 20 anni dalla morte di Carlo Acutis. La diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha indicato il 2026 come anno speciale per entrambe le ricorrenze, mentre il Comune ha predisposto un programma con oltre 80 appuntamenti legati all’ottavo centenario francescano.

Nel frattempo continua a crescere il richiamo del Santuario della Spogliazione, dove dal 2019 è custodito il corpo di Carlo Acutis. Il santuario ha comunicato quasi 400mila presenze nei primi quattro mesi del 2026, con un aumento dei pellegrini stranieri e dei gruppi giovanili. Tra le novità introdotte quest’anno anche la messa in inglese ogni domenica pomeriggio e la “Domenica della Spogliazione”, appuntamento mensile dedicato alla figura di Francesco e di Acutis.

Nel dettaglio territoriale, è soprattutto il Perugino a trainare la crescita occupazionale del turismo. Nel trimestre maggio-luglio le imprese prevedono 3.300 avviamenti, 550 in più rispetto al 2025, pari a un incremento del 20%. Nel Ternano gli ingressi programmati salgono invece da 770 a 830, con una crescita del 7,8%.

Il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, invita a leggere i dati con cautela. «Una parte degli avviamenti può essere legata alla necessità di sostituire personale, soprattutto giovane, che lascia il turismo», osserva. Secondo Mencaroni, il settore continua infatti a registrare uscite verso occupazioni considerate più stabili o con orari meno impegnativi.

L’altro elemento di incertezza riguarda lo scenario internazionale. «C’è la situazione geopolitica — spiega Mencaroni — con effetti diretti anche sul prezzo del petrolio e sui costi energetici». Il riferimento è alla crisi in Medio Oriente e all’impennata del greggio sopra i 100 dollari durante il periodo in cui è stata realizzata l’indagine Excelsior, tra il 17 marzo e il 2 aprile 2026. «Gli operatori potrebbero non aver ancora metabolizzato pienamente le conseguenze economiche di questa situazione», conclude.

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