l'uomo salvato da polizia e 118

di Francesca Marruco

L’ultima feroce lite tra il padre e la madre, tre bambine di otto, dieci e dodici anni l’hanno vista mercoledì sera quando il padre, che non vive più con loro ed è separato dalla mamma da tre anni, è entrato come una furia nella loro casa a mezzanotte passata buttando giù la porta a calci e le ha svegliate intimando loro di vestirsi per andare via con lui. L’ultimo ricordo del padre ora in carcere con le accuse di stalking, minacce, danneggiamento, violenza privata e violenza domiciliare, è quella di lui che viene portato via dalla polizia chiamata dalla donna, terrorizzata dal marito.

Le tre bambine che dopo la separazione erano state affidate alla madre, hanno assistito per tre anni alle liti tra i loro genitori. Il padre aveva già tentato più volte in passato di sottrarle alla donna anche usando violenza nei suoi confronti. Ma mercoledì sera, non si è fermato quando l’ex moglie si è rifiutata più volte di aprire il portone. Lo ha buttato giù a forza di calci, ed è entrato in quella che una volta era la sua casa deciso ad andare fino in fondo, incurante del terrore sul viso delle sue tre figlie, involontarie pedine di un gioco al massacro.

Non si è fermato neanche di fronte ai vicini e ai familiari che la donna ha subito chiamato per chiedere aiuto. Neanche l’arrivo delle volanti della questura lo ha intimorito. Ha continuato a minacciare l’ex moglie anche di fronte agli agenti. Fin quando non lo hanno portato via. Ora è in carcere e verrà processato per direttissima venerdì mattina.

L’episodio è avvenuto mercoledì sera a Perugia in zona Settevalli. La donna aveva già sporto denuncia in passato, sia alla polizia che ai carabinieri. Mercoledì sera ai poliziotti ha raccontato di nuovo tutte le minacce, le violenze, e i maltrattamenti subiti da lei, e, indirettamente, anche dalle figlie che sono sempre state al centro della contesa tra lei e l’ex marito. Una coppia di giovai italiani.

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