di Giovanni Baricca
Tegole dietro. A destra, dove Anania darà forfait per circa un mese. E a sinistra, dove le condizioni di Martella (non al meglio) costringeranno Matteo Liviero a velocizzare i tempi del recupero. Il giovane Juventus tornerà in panchina domani, contro il Prato, e potrebbe persino calpestare qualche minuto.
Di necessità virtù Difesa da puntellare, dunque, per il Perugia di Andrea Camplone. «Al posto di Anania agirà Jefferson, che ha una gran fisicità e che dovrebbe garantirci un’adeguata copertura in fase di non possesso. Magari spingere di più sulla sinistra, con Martella. Nel corso della gara potremmo pure passare a un’autentica difesa a tre, con altrettanti centrali puri» e quindi a un centrocampo a quattro uomini, dice il tecnico, Andrea Camplone, alla vigilia del delicato appuntamento.
Dopo Sorrento, un’altro «campaccio» Non sarà in sintetico come quello di Sorrento, ma il terreno del «Lungobisenzio» può comunque riservare brutte sorprese ai biancorossi. «È un campo brutto, non curato e pieno di buche. Insomma, non è il Renato Curi – ammette Camplone -. Ma il Barletta ha fatto bene su quel campo. Se giochiamo palla a terra e teniamo un buon ritmo possiamo fare altrettanto, dobbiamo solo sviluppare il nostro gioco e non pensanre a nient’altro». Della serie: niente scuse.
L’avversario, il Prato cinico e compatto «I toscani hanno incassato pochissimi gol e riescono a sfruttare tutte le occasioni che hanno di segnare» spiega Camplone. «Merito di una difesa molto esperta – continua – e dell’atteggiamento generale della squadra, che difende con tutti gli effettivi e che rilancia l’azione accompagnandola con quattro o cinque uomini. Non fanno un gran gioco, ma finalizzano tutto: segnano molto su palla inattiva e non sbagliano un rigore». A proposito di manovra, lo schema prediletto dei lanieri (Tiboni a spizzare, Cavagna e Silva Reis a inserirsi) dovrà subire qualche ritocco viste l’assenza certa di Tiboni e Malomo (squalificati) e quella probabile di Silva Reis (infortunatosi sette giorni fa nel derby contro il Pisa).
Le armi del Perugia «Un vantaggio per noi – dice Camplone -, che dobbiamo, comunque, tenere alta l’attenzione. Non possiamo concedere niente a una squadra come il Prato. Finora ai toscani è andato tutto per il verso giusto, speriamo di essere noi a rompergli le uova nel paniere». Come? Grazie agli esterni. «Il loro gioco presuppone una difesa molto stretta e compatta, che sulle fasce può concedere qualcosa. Il Perugia deve fare bene lì, sulle corsie laterali, sfruttare appieno la superiorità numerica e azionare i propri esterni: tutit molto validi, soprattutto nell’uno contro uno». Tanto più che il momento, finalmente, dopo tanto tempo, pare di nuovo favorevole per i biancorossi: «La squadra è in crescita, sta maturando un atteggiamento positivo» conclude Camplone.
PERUGIA, probabile formazione (4-3-3):
Koprivec; Jefferson, Cacioli, Russo, Martella; Moscati, Esposito, Cenciarelli; Politano, Ciofani, Fabinho.
A disp.: Giordano, Lebran, Liviero, Barra, Carloto, Rantier, Tozzi Borsoi. All.: Camplone.
