di Francesca Marruco
I 206 grammi di cocaina erano nascosti in un computer rotto nel suo appartamento. Sarebbero serviti a confezionare 1.500 dosi di cocaina che sul mercato avrebbero fruttato circa 40.000 euro. Stando a quanto riferito dal 35enne ternano arrestato quei soldi sarebbero serviti per pagare le rate arretrate del mutuo. Lui, G.M, un impiegato informatico incensurato, ha provato a giustificare quella droga dicendo che con il suo stipendio di mille euro era rimasto indietro nei pagamenti.
Aspettavano il momento giusto I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Terni lo tenevano d’occhio già da qualche giorno. Sapevano che la droga era arrivata. Iniziava già a girare per la città. Stavano solo aspettando il momento giusto per arrestarlo. E il momento giusto si è presentato quanto hanno perquisito un 25enne che è uscito dall’appartamento dell’uomo con una dose di cocaina.
Prima finto stupito poi indica nascondiglio droga Quando i carabinieri sono entrati in casa, l’uomo ha finto di non capire, ma poco dopo ha indicato lui stesso ai carabinieri il nascondiglio della droga che probabilmente aveva intenzione di piazzare sul mercato ternano per le imminenti feste natalizie. La cocaina era contenuta in tre involucri di cellophane insieme ad un bilancino di precisione all’interno di un pc rotto che doveva aggiustare.

